Banner
Banner

Sabato 25 Maggio 2013 16:32

Ultimo aggiornamento:12:19:31 PM GMT

Ultimissime:

“Non ho mai assunto su indicazione di politici”

E-mail Stampa
Francesco_EliaTARANTO - “Nella mia azienda non ho mai assunto dipendenti  su indicazione di qualche politico”.
Rompe il silenzio, Francesco Elia, titolare della società Ecoimpresa Elia srl che si occupa della custodia dei parcheggi di piazza Icco e via Anfiteatro. Solo pochi giorni fa il sindaco Stefàno con una lettera inviata al presidente dell’Amat, alla Digos ed alla Guardia di Finanza .   chiedeva di conoscere “con urgenza” con quali criteri siano avvenute le assunzioni degli addetti alla custodia e alla vigilanza dei parcheggi ed in particolare “se siano state rispettate tutte le norme di legge, la prescrizione di assorbire dal bacino del dissesto le clausole previste dal contratto di affidamento”.  
Le indicazioni del primo cittadino portano proprio alla Ecoimpresa, per questo il titolare intende fare piena luce sul proprio operato. “A giugno ho vinto la gara d’appalto per la custodia dei parcheggi di piazza Icco e via Anfiteatro - racconta Elia - sono stato obbligato ad assumere 14 dipendenti ex Dussmann. Inoltre per sopperire alle mancanze di 4 di questi dipendenti che, usufruendo dei benefici della legge 104 non possono effettuare turnazioni notturne, ho assunto altre due persone di mia fiducia”. Il titolare della società dunque, smentisce categoricamente le assunzioni su indicazione. “Sono stato tirato in ballo senza alcuna ragione - spiega Francesco Elia - forse sarebbe stato il caso di accertarsi prima di lanciare accuse sull’operato della mia società. Non si può colpevolizzare una azienda per un sentito dire. Sono in piena regola - rimarca Elia - ho sempre lavorato alla luce del sole incontrando in varie occasioni sindacati ed Ispettorato del lavoro per il passaggio delle 14 unità ex Dussmann che a tutt’oggi lavorano nella mia ditta. Smentisco di aver mai assunto dipendenti su indicazione di qualche politico anzi, molte volte sono costretto ad andare a lavorare in prima persona proprio per sopperire alle assenza di qualche lavoratore”. Fin qui la replica del titolare della società che si occupa della custodia e della vigilanza dei parcheggi. Allo stato attuale resta ancora difficile capire da dove Stefàno abbia desunto le indicazioni che lo hanno portato a buttar giù quelle poche righe indirizzate alla Digos ed alla Guardia di Finanza. Resta il fatto che, con ogni probabilità, un confronto preliminare con il presidente dell’Amat avrebbe di sicuro delineato i caratteri della vicenda, evitando che questa assumesse contorni kafkiani.