Le indagini

Mazzette alla Marina Militare, il ruolo degli imprenditori

All’ex consigliere comunale Agliata appalti per 2 milioni

Cronaca
Taranto venerdì 07 ottobre 2016
di La Redazione
La Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza © Tbs

Mazzette a Maricommi: il ruolo degli imprenditori.

Dagli accertamenti eseguiti dal Nucleo di polizia tributaria diretto dal tenente colonnello Renato Turco e coordinato dal pm Maurizio Carbone è emerso che le imprese riconducibili ad Agliata, consigliere comunale, nel periodo 2005-2006, risultano essere affidatarie di più appalti commissionati proprio dalla direzione di Maricommi di Taranto durante la gestione del comandante Di Guardo per un importo di quasi 2 milioni di euro. Nel gruppo anche Pietro Mirimao, Giovanni Perrone e Paolo Bisceglia. Mirimao secondo gli investigatori delle Fiamme Gialle è una vecchia conoscenza di Di Guardo il quale subito avrebbe provveduto ad assegnare numerosi appalti di forniture alle ditte Aetenko srl e SIEM per un importo di quasi 245mila euro.

Perrone, com’è noto, è titolare di importanti imprese nel settore della ferramenta (Perrone & C e Xone srl) da anni aggiudicatarie di forniture di beni da parte della Marina Militare di Taranto e durante la direzione del comandante Di Guardo le sue imprese risultano affidatarie di appalti di forniture per oltre 370mila euro. Paolo Bisceglia è un imprenditore siciliano, titolare della Fo.GE.In srl e della GEOFORIN srl società che risultano essere affidatarie di più appalti commissionati proprio dalla Direzione Maricommi di Taranto durante la gestione del comandante Di Guardo per un importo di 409mila euro.

Secondo l’accusa Bisceglia sarebbe l’interlocutore privilegiato di Di Guardo, vero e proprio uomo di fiducia, in virtù di una conoscenza consolidata nel tempo come, secondo l’accusa, dimostrato dalla consegna, in via cautelativa, a Bari, di una consistente somma di denaro, frutto delle tangenti.

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