Ambiente

Un nuovo albero per ogni bimbo nato

Marescotti: «Rispettare il regolamento comunale»

Attualità
Taranto martedì 18 luglio 2017
di La Redazione
Alberi tagliati
Alberi tagliati © n.c.

TARANTO - «Applicazione del Regolamento per il Verde Pubblico». è questo l’oggetto della lettera che Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, ha inviato al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci per chiedere chiarezza in merito alla manutenzione del verde in città.
«In particolare l’articolo 11 comma 7: “abbattimento con ripristino) e l’articolo 34 comma 1 del Regolamento comunale. Quest’ultimo prescrive: “Per ogni albero abbattuto sul suolo pubblico e privato, per quanto autorizzato, sarà sempre messo a dimora un nuovo albero della stessa specie, delle dimensioni prescritte in fase di autorizzazione all’abbattimento e con la garanzia di attecchimento da parte dello ditta esecutrice dei lavori di messa a dimora, secondo il Capitolato Speciale di Appalto per opere a Verde del Comune di Taranto, nello stesso luogo dove è stato effettuato l’abbattimento. Nel caso questa operazione non fosse possibile, la piantagione viene effettuata in un area prossima al luogo di abbattimento, individuata dal proprietario oppure suggerita dall’Amministrazione Comunale. La spesa sarà a carico del proprietario dell’albero abbattuto: solo per particolari motivazioni e previo autorizzazione dell’ufficio comunale competente in materia di Verde Urbano, esso sarà sostituito da un albero di altra specie, ma di uguale valore ornamentale dell’esemplare abbattuto”». Marescotti chiede anche «l’applicazione dell’articolo 29 del regolamento che prevede che venga piantato un nuovo albero per ogni bambino nato, con targhetta di riconoscimento e comunicazione alla famiglia» e «l’attivazione, tramite l’articolo 30, del Forum Cittadino per il Verde che dovrebbe offrire ai cittadini - si legge - “l’opportunità di essere informati rispetto agli interventi programmati” e di “partecipare attivamente ai processi decisionali relativi al Verde pubblico».
La richiesta del presidente di Peacelink arriva dopo il caso di via Pio XII dove «il marciapiede è stato asfaltato nel punto in cui sorgevano gli alberi. Lì tre anni fa sono stati tagliati gli alberi con la motivazione che creavano problemi ai marciapiedi. Il marciapiede, dopo essere rimasto sconnesso per tre anni, ora è stato asfaltato e l’alloggiamento degli alberi coperto di bitume (una cosa orribile). Per mitigare il colore nero del bitume il marciapiede è stato cosparso con un tappeto di polvere grigia che volerà via al primo vento».

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