L'appello della Cgil

Teleperformance, ancora problemi per il parcheggio che non c'è più

Comune e azienda chiamati a trovare una soluzione

Attualità
Taranto sabato 12 agosto 2017
di La Redazione
I lavoratori di Tp in difficoltà per la mancanza di parcheggi interni
I lavoratori di Tp in difficoltà per la mancanza di parcheggi interni © n.c.

TARANTO - «Due ore per trovare un parcheggio ed evitare multe, danneggiamenti, furti e persino un provvedimento disciplinare per essere arrivato in ritardo sul posto di lavoro. È questa la condizione nella quale ormai da mesi versano i dipendenti di Teleperformance di Taranto e che ormai è diventata oltremodo insostenibile»
È la denuncia di Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil che insieme a tutte le altre sigle sindacali presenti in Teleperformance, da tempo evidenza le difficili condizioni logistiche che rendono ormai «impossibile per i lavoratori raggiungere la sede dell’azienda con puntualità senza partire con un anticipo davvero eccessivo dalle proprie abitazioni». Dopo la chiusura dell’area parcheggio utilizzata fino a qualche tempo fa, ora i dipendenti sono costretti a lasciare i propri mezzi sulla strada pubblica che ruota intorno alla zona industriale e che, per ovvie ragioni, non può ospitare un numero così elevato di mezzi.
«Da tempo – ha spiegato Lumino – ci siamo appellati al “buonsenso” perché non è un problema di secondo piano: è una difficoltà che all’apparenza può sembrare solo logistica, ma ha creato disagi enormi sia ai lavoratori in termini di organizzazione personale e familiare sia all’azienda che rischia di avere problemi in termini di produttività visto che diventa impossibile arrivare puntuali al lavoro. È vergognoso che la seconda azienda del territorio - che attualmente occupa tremila persone tra dipendenti e collaboratori – abbia problemi di questo tipo: dalla logistica alla mancata sicurezza dei lavoratori per via dell’isolamento e della scarsa illuminazione pubblica, fino alla totale assenza di trasporti pubblici. La situazione è già drammatica in questo periodo di ferie e non osiamo immaginare cosa accadrà quando sarà finito il periodo feriale e si tornerà a pieno regime autunnale. Ma il buonsenso e la ricerca di soluzioni tranquille non hanno prodotto nessun risultato e come Slc Cgil crediamo sia arrivato il momento di usare le maniere forti e obbligare l’azienda e le istituzioni locali, ciascuno per le sue competenze, a risolvere un problema che non può ricadere o, peggio, essere risolto dai lavoratori».
Lumino ha annunciato di aver già inviato «una richiesta formale scritta a Teleperformance e al Comune di Taranto con cui chiediamo formalmente l’applicazione di quanto previsto dal “decreto Ronchi del 27 Marzo 1998” che impone ai sindaci di adottare misure adeguate per ridurre il livello di emissioni derivanti dal traffico e alle imprese con più di 800 dipendenti che si trovano nei comuni segnati dall’inquinamento di adottare il piano degli spostamenti “casa-lavoro” del proprio personale dipendente, individuando a tal fine un responsabile della mobilità aziendale. Il piano - ha sottolineato Lumino - è chiaramente finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale e a una migliore organizzazione degli orari per limitare la congestione del traffico». Tutto questo secondo il sindacalista consentirebbe anche un’organizzazione del lavoro più fluida rispetto a quella attuale. «Abbiamo provveduto – ha aggiunto Lumino – a formalizzare una richiesta di incontro al Comune e all’azienda perché riteniamo che la situazione dovrà essere affrontata con soluzioni definitive e positive che rendano giustizia a migliaia di persone e che cancellino questa indegna situazione a cui nessuno prova a dare risposta. Non è un atto d’accusa al Comune di Taranto appena insediato – ha precisato il sindacalista - ma un’accorata richiesta d’aiuto e di coinvolgimento perché occuparsi di questo significa tutelare l’occupazione e, forse, creare indotto in maniera seria e qualificata. Sappiamo che non sarà semplice, ma contemporaneamente non possiamo ignorare che è necessario intervenire immediatamente anche per garantire sicurezza alle tante donne che in tarda serata escono da sole dall’azienda per raggiungere le loro autovetture. Siamo consapevoli che organizzare un piano del genere voglia dire coinvolgere il trasporto pubblico, adibire le aree organizzate al parcheggio (anche per i diversamente abili) e anche l’organizzazione di turni di lavoro compatibile con questo piano di trasporti: enti pubblici e azienda dovranno fare la loro parte perché i lavoratori meritano risposte adeguate. Siamo fiduciosi e pronti - ha concluso Lumino - a offrire la nostra collaborazione a chi ha voglia di trovare soluzioni concrete».

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