Calannarie tarandine

In città vecchia c’è la Festa Grande

Processione dell’Addolorata

Attualità
Taranto domenica 17 settembre 2017
di La Redazione
Città Vecchia vista dal Mar Piccolo
Città Vecchia vista dal Mar Piccolo © Tbs

TARANTO - Questa settimana al centro dell’attenzione della tradizione popolare religiosa tarantina c’è la festa in onore della Addolorata, di cui ci parlerà in maniera più dettagliata in questa stessa rubrica il prof. Antonio Fornaro. Sfogliando il calendario troviamo i seguenti santi: Il 17 San Roberto Bellarmino al quale è dedicata una parrocchia cittadina in corso Italia, ma si ricorda anche che in questo giorno San Francesco d’Assisi ricevette le stimmate. Il 18 si festeggia San Giuseppe da Copertino conosciuto come il “Santo dei voli” perchè mentre pregava si distaccava materialmente dal suolo. Il Santo viene invocato dai giovani che devono sostenere gli esami. Il 19 i napoletani sono in festa per San Gennaro. Il 21 è San Matteo Evangelista, il 22 San Maurizio ed il 23 San Pio, festeggiano il loro onomastico coloro che si chiamano Francesco Pio in onore del noto Padre Pio, oggi Santo. Cinque i detti di questa settimana: “Prima di volare, vedi se hai le ali”, “chi ha coraggio ha vantaggio”, “le pecore contate se le mangia il lupo”, “dividi ricchezza e diventa povertà”, “fiore d’inverno fiore d’inferno”. Giuseppe Cravero questa settimana ci ricorda una importante ricorrenza ed infatti il 22 settembre 1898 venne varata la nave Puglia costruita nel nostro Arsenale, dal peso di tremila tonnellate e dal costo di quattro milioni e mezzo di lire. Al varo fu presente il Re Vittorio Emanuele unitamente alle altre autorità tra le quali la principessa Elena alla quale fu dedicata la serenata “A te” di Domenico Bastia e Giuseppe Gigli. La città per l’occasione fu illuminata con le luminarie e ci furono fuochi d’artificio, purtroppo un mazzo di cinque chili provocò la morte di tre artificieri e diversi feriti. Di tale importante evento sulla facciata di Palazzo di città esiste una targa in bronzo. Dopo 25 anni di servizio la nave Puglia fu disarmata e la prora fu donata al poeta Gabriele D’Annunzio che la sistemò nel giardino del Vittoriale dove è ancora oggi possibile visitarlo. Il prof. Fornaro ci ricorda che quella in onore dell’Addolorata è la terza processione di settembre dopo quella della Stella Maris e di Sant’Egidio. Domani sera molti tarantini accompagneranno la processione dell’Addolorata che farà il giro completo dell’isola con una sosta in via Garibaldi dove ci sarà uno spettacolo di fuochi d’artificio. Il simulacro è lo stesso di quello che vediamo in processione il giovedì santo, ma gli abiti sono diversi, infatti il vestito è di seta nera con ricambi e galloni in argento, sul capo della Vergine c’è la corona e nelle mani da una parte il fazzoletto e dall’altra il cuore con una piccola spada. Al collo della statua lignea della Vergine è appesa una collana d’argento ed indorata raffigurante il cuore di Gesù. Quella di domenica viene chiamata “Festa Grande” per distinguerla dalla “Festa Piccola” che è quella del giovedì santo. La devozione della Festa Grande nacque nel 1795 quando il canonico Vincenzo Cosa donò alla Confraternita l’occorrente per la festa e la processione da tenersi la terza domenica di settembre. La processione è molto lunga perchè partecipano i numerosi Confratelli e Consorelle. La stessa è accompagnata da due bande. La Confraternita, nata sotto il titolo di “San Domenico in Soriano” aggiunse il titolo di “Maria Santissima Addolorata” il 17 dicembre 1870.

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