Le iniziative

​I 70 anni di Mons. Filippo Santoro​

La diocesi di Taranto è in festa

Attualità
Taranto mercoledì 11 luglio 2018
di Silvano Trevisani
​I 70 anni di Mons. Filippo Santoro​
​I 70 anni di Mons. Filippo Santoro​ © Tbs

La Chiesa di Taranto si stringe attorno al suo arcivescovo, Filippo Santoro, che festeggia il suo settantesimo compleanno, dedicandogli una serie di appuntamenti.

Il primo dei quali, dal tenore teologico-culturale, si è svolto ieri sera con la presentazione, avvenuta nel Palazzo arcivescovile, alla presenza delle autorità civili e religiose, di un volume: “Mistero dell’incarnazione e sfide attuali”. Si tratta di una miscellanea di studi in onore dell’arcivescovo a cura dell’Istituto superiore di Scienze religiose metropolitano San Giovanni Paolo II.

“È la prima volta – ha detto, aprendo l’incontro, il direttore don Francesco Castelli, che ha curato l’opera per l’Ecumenica Editrice - che l’Istituto Superiore offre un’opera intellettuale in onore del vescovo e questo ci fa molto piacere. Pubblicare un volume, soprattutto di indole scientifica, è sempre un’operazione importante. Racconta la vita e la forza interiore di chi scrive, le idee, la visione. Nella nostra città di Taranto, peraltro, credo si tratti di un’occasione importante. Dovrebbero sorgere qui e là punti e centri di lettura, studio, ricerca, di vivacità intellettuale che sveglino i cuori e le menti”. Alla miscellanea hanno dato il loro contributo otto docenti, il vicario generale Alessandro Greco, Marcello Acquaviva, Vincenzo Annicchiarico, Oronzo Marraffa (della diocesi di Castellaneta), Francesco Nigro, Antonio Panico, Luigi Romanazzi, ma in esso confluiscono quattro contributi dello stesso arcivescovo, elaborati in occasione di un corso di formazione tenuto nell’anno 2014 ai vescovi dell’America Latina. Il testo ha due anime, pur essendo materialmente un corpo solo.

Una è squisitamente teologica, l’altra più attenta a questioni concrete, sia della società che della Chiesa. Pensiero e azione, dunque, sono presenti nel testo, due tratti dell’episcopato di monsignor Santoro che ha portato con sé a Taranto la formazione romana ricevuta (e in parte anche quella milanese appresa durante gli studi all’Università Cattolica) e il timbro latino americano, concreto, veloce, dinamico. È toccato a Vittorio de Marco, ordinario di storia contemporanea presso l’Università del Salento, e a don Angelo Panzetta, preside della Facoltà teologica pugliese e docente di teologia morale, illustrare i contenuti del volume. A dettare il tema del volume è stato lo stesso arcivescovo che, richiestone dagli ideatori, ha voluto che fosse messo in evidenza come le sfide attuali per la Chiesa trovino fondamento nel mistero dell’Incarnazione di Cristo. Vittorio De Marco nel suo intervento ha preso in esame i saggi di monsignor Santoro che mettono a fuoco proprio il tema proposto evidenziando come, a partire dal Concilio ecumenico Vaticano II, si sia messo in luce come sia il Mistero a fondare il senso della missionarietà della Chiesa, nel rapporto costante tra i vescovo di Roma e le Chiese locali, che alimenta una concezione comunitaria e pastorale universale.

Dopo un excusus storico che ha spiegato come sia stato il Concilio di Trento a favorire l’accentramento delle decisioni, per evitare le tendenze nazionalistiche, confermato nell’Ottocento, per difendere i vescovi dagli effetti della laicizzazione degli stati, De Marco ha riflettuto sull’affermarsi di un’ecclesiologia di comunione evidenziata dalle indagini condotto da Santoro sulla Chiesa del dopo Concilio. Don Angelo Panzetta ha affermato che il volume con chiarezza abbia perseguito la finalità sua, che è quella di puntare alla missionarità della Chiesa: un concetto che Papa Francesco esprime con chiarezza, rifacendosi a quanto già indicato dal Concilio. Una missionarità che si rivolge al mondo e infatti il libro insiste molto sul “dialogo” tra la Chiesa e il mondo, principio chiaramente espresso nella pastorale di monsignor Santoro che ai problemi sociali del territorio ha sempre rivolto la massima attenzione.

L’arcivescovo ha concluso ringraziando tutti coloro che hanno lavorato al comune e ha spiegato come il tema dettato sia rivolto a coniugare la tenerezza del Cristo incarnato con i problemi che ogni giorno emergono dal mondo che ci circonda.Quello vissuto ieri sera è un incontro di tenore culturale, ma giovedì invece, giorno del compleanno, si svolgerà una celebrazione eucaristica nella Cattedrale di S. Cataldo.

Lascia il tuo commento
commenti