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Taranto - mercoledì 16 novembre 2016 Cronaca

Il caso

Arrivano i cordoli, via Liguria in lutto

Le foto della protesta dei commercianti

Arrivano i cordoli, via Liguria in lutto © F. Manfuso
di La Redazione

«Oggi è morta viale Liguria. Ne danno il triste annuncio tutti i commercianti di Taranto».

Questo il testo del manifesto affisso sulle vetrine dei negozi di via Liguria lunedì sera, quando è andata in scena la protesta dei commercianti contro l’installazione dei cordoli. Ieri mattina, infatti, gli operai della ditta del Comune hanno proceduto all’apposizione dei limitatori di corsia sulla strada a forte vocazione commerciale. Ieri sera, quindi, insegne spente e lumini adagiati sui marciapiedi per l’iniziativa della Confcommercio.

«Il Comune, disponendo questa installazione, si sta assumendo una responsabilità altissima - ha detto Giuseppe Spadafino, presidente della delegazione Montegranaro - Salinella. I marciapiedi di via Liguria, infatti, sono strettissimi ma con una elevata pedonabilità. Il rischio di incidenti con una corsia bus ingabbiata e a ridosso del marciapiede, quindi, aumenta in modo esponenziale». La rivoluzione del traffico di via Liguria arriva proprio a ridosso delle festività natalizie.

«Un momento estremamente importante per chi, come noi, è profondamente segnato dalla crisi economica. Quella dei cordoli è l’ennesima tegola che si abbatte su quei commercianti che si apprestavano a fare i primi incassi importanti».

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4 Commenti
  • Adelmo ha scritto il 16 novembre 2016 alle 10:50 :
    La solita commedia con funerale e manifesto. Stucchevole oltre che patetica. Un cordolo non pregiudica l’attrattività del commercio in viale Liguria. Condiziona solo il malcostume della doppia fila. Chi si pone con questi atteggiamenti sbaglia. Per quel che mi riguarda non sarò loro cliente. Vado a Bari a fare acquisti: risparmio e ho più scelta e qualità...anche se parcheggio un po’ più lontano.
  • Leonida ha scritto il 16 novembre 2016 alle 19:41 :
    E’ assurdo dare spazio a chi rivendica come giusta cosa il mal costume e la maleducazione di alcuni nostri (purtroppo) concittadini solo per qualche misero incasso in più. Tale atteggiamento mostra solo la inconsistenza di una classe imprenditoriale (?) capace solo di lamentarsi. Noi tutti dobbiamo rimboccarci le maniche e smettere di lamentarci e lavorare per la crescita delle nostra città. E senza chiedere nulla a nessuno.
  • Massimo ha scritto il 16 novembre 2016 alle 21:15 :
    Egregio Sig Adelmo, il problema del parcheggio in doppia fila da lei sottolineato non si combatte mettendo inutili barriere ma mandando in giro i vigili urbani.
    Adelmo ha scritto il 17 novembre 2016 alle 09:34 :
    Gent.mo sig. Massimo, i cordoli non servono a combattere la doppia fila ma a migliorare il servizio di trasporto pubblico. Nella città più inquinata, più povera e più trascurata d’Italia sarebbe bello vedere i cittadini che nel loro piccolo contribuiscono a migliorarla. Le auto inquinano, costano (assicurazione, bollo, benzina, manutenzione, parcheggi e pedaggi), occupano le strisce impedendo il passaggio di pedoni/passeggini/carrozzine e la doppia fila è indicativo di inciviltà. Si faccia promotore anche lei dell’uso degli autobus e delle gambe perché così anche il commercio ne gioverà.
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