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Emergenza neve, la Asl : «Servizi garantiti a tutti»

Straordinario e ferie sospese a causa dell’assenza del 30% del personale

Cronaca
Taranto mercoledì 11 gennaio 2017
di La Redazione
La sede Asl di Taranto © Tbs

“Abbiamo fronteggiato e limitato i disagi inerenti l’eccezionale ondata di maltempo e neve che si è abbattuta in questi giorni sul nostro territorio. Le attività e i servizi, seguiti dal direttore generale Stefano Rossi, sono stati garantiti a tutti con costante aggiornamento ai cittadini, pazienti e loro parenti, anche attraverso il Portale Regionale della Salute”.

La Asl di Taranto ha diramato una nota sulle attività sanitarie segnalando lo spirito di collaborazione del personale che si è reso disponibile e collaborativo per garantire tutte le emergenze.

“Per quanto attiene il personale si è determinata in modo particolare la carenza di quello proveniente dalle zone di Castellaneta, Martina Franca e Lecce- sottolinea la Asl- sostanzialmente è risultato assente circa il 30% del personale con picchi del 50% in reparti come Ostetricia, MECAU, Nefrologia. Rilevanti sono state anche le assenze del personale afferente alle ditte con disagi, se pur contenuti e risolti, nelle operazioni di pulizia, trasferimenti e raccolta rifiuti. Le azioni poste in essere sono consistite in trasformazione delle reperibilità in turni di lavoro; ricorso all’istituto dello straordinario con turni suppletivi di lavoro e mobilità interne, garantendo turni finalizzati ad assicurare la continuità assistenziale; sospensione eventuali congedi al personale residente. Particolarmente gravi sono risultate le condizioni di viabilità soprattutto verso le zone di Castellaneta e Martina Franca - prosegue la nota- con impossibilità di trasporto dei pazienti e conseguente sovraffollamento dei reparti del POC (in particolare Medicina, Chirurgia, Nefrologia, Neurochirurgia, Neurologia, Ortopedia).

Domenica 8 gennaio nella Dialisi del Ss. Annunziata sono stati trattati 13 utenti provenienti da Castellaneta a causa del congelamento idrico che ha richiesto l’intervento dell’Area Tecnica anche per il Quartiere Operatorio. Il mancato approvvigionamento di farmaci e presidi è stato affrontato condividendo le scorte delle Farmacie della provincia. Durissima ed estremamente complessa è stata l’attività di soccorso nelle notti del 6 e del 7 gennaio in cui si è registrata, in alcuni casi, anche impossibilità fisica a raggiungere i luoghi in cui sono stati richiesti gli interventi dai cittadini – utenti, particolarmente nelle aree comunali di Ginosa e Laterza. Tutti i mezzi di soccorso del 118 sono operativi con gomme termiche e catene. Disposti, mezzi aggiuntivi, medicalizzati ed infermierizzati, nel settore occidentale della provincia a bordo di automediche a trazione integrale dotate di gomme termiche.

La notte del 6 gennaio una paziente in codice rosso a Ginosa (risultata irraggiungibile da 4 mezzi di soccorso inviati da Ginosa, Laterza, da una automedica zonale aggiuntiva e da una ambulanza del 118 della Basilicata, richiesta in supporto alla CO118 di Potenza) nel corso di intervento durato quasi 11 ore, e la notte del 7 gennaio una paziente con emergenza cardiologica a Ginosa Marina, nel corso di intervento durato 4 ore e 11 minuti. Nella serata del 6 gennaio il team della automedica di Massafra ha ripreso da arresto cardiaco improvviso un paziente di anni 83, giunto in respiro spontaneo al POC. Numerosi gli interventi effettuati in codice rosso - aggiunge la Asl - tra i cui pazienti si menzionano un giovane con severa anemia soccorso per strada a Mottola privo di coscienza e un anziano con grave insufficienza respiratoria acuta stabilizzata con successo a Palagianello. Il 118, in collegamento con la Prefettura, ha assicurato anche il trasporto presso l’ospedale di Castellaneta di due donne in stato di gravidanza a termine nonché, presso lo stesso presidio, di 16 pazienti nefropatici in attesa di trattamento emodialitico”.

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