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Taranto - mercoledì 11 gennaio 2017 Cronaca

L'idea

La ferrovia sul Mar Piccolo

Il Wwf rilancia la proposta di trasformarla in metropolitana di superficie

Il tracciato della ferrovia sul Mar Piccolo © Tbs
di La Redazione

La proposta non è nuova: fare della ferrovia dismessa che lambisce il Mar Piccolo una metropolitana di superficie.

La proposta, elaborata nel recente passato da un gruppo di associazioni, viene rilanciata dal Wwf. «La Circumarpiccolo - scrive il Wwf - è servita da una propria ferrovia di servizio che se convertita in Metropolitana di superficie, è già connessa, tramite la stazione Galeso al rione Tamburi e con le Ferrovie Regionali Sud Est, a Gagliano Capo di Leuca. Un collegamento, quindi, con i poli turistici regionali più promettenti: la Valle d’Itria, sito Unesco, e la Penisola Salentina, che attraverserebbe il cuore della Chora tarantina. L’antica ferrovia militare convertita in metropolitana di superficie congiungerebbe, inoltre, la stazione centrale con il Borgo».

«Essa utilizzerebbe per il primo- viene spiegato - tratto il tracciato poco frequentato della tratta Taranto-Brindisi, - con affaccio sul primo seno del Mar Piccolo; da qui passerebbe a monte di Buffoluto sul secondo Seno, alle spalle della sorgente dei Battendieri; a valle dell’ex masseria S. Pietro – attuale Relais Histò – scavalcherebbe il canale d’Aiedda Leverano d’Aquino e toccherebbe la struttura agroturistica San Giovanni in agro di San Giorgio; poi passerebbe a monte della Palude La Vela e proseguirebbe per la contrada Manganecchia, la Pineta Cimino sino all’interno dell’Arsenale nel centro del Borgo».

Per redenre il progetto più efficace, si propone di «rivitalizzare la direttrice Lecce-ManduriaSava (già finanziata per la elettrificazione) con scambio in questo scalo e l’inserimento della linea TABR, da Francavilla Fontana verso Grottaglie-MonteiasiTaranto con traffici pendolari, turistici e di trasporto merci; la linea Sud Est da Francavilla a Martina Franca –più vocata alla mobilità turistica; la linea Martina Franca- Crispiano-StatteTaranto, da destinare sia al traffico passeggeri, che turistico. L’ammodernamento delle Ferrovie Sud-Est comporterebbe tra l’altro, finalmente, l’eliminazione del passaggio a livello di via Galeso nel rione Tamburi, che costituisce una strozzatura per il collegamento della città capoluogo con la popolosa Martina Franca e con la Valle d’Itria».

«Un treno da non perdere ed è perciò il caso di prevederlo nel progetto Piano Pluriennale Economico e Sociale Art. 21 Legge Regione Puglia n.19 del 24 luglio 2007». In questo modo l’antica ferrovia militare non solo sarebbe utile per il traffico passeggeri ma sarebbe utile per strutturare una moderna rete di percorsi escursionistici tra il Mar Piccolo di Levante e i Comuni dell’Arco Jonico che gli fanno da corona». Quella della ferrovia, passata al Demanio comunale, potrebbe davvero rappresentare un’opera strategica per la mobilità e per il turismo.

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1 Commento
  • ci ha scritto il 11 gennaio 2017 alle 17:54 :
    Bellissima iniziativa, però a mio avviso bisognerebbe implementare il progetto toccando i vari quartieri della città per usare la linea come mobilità urbana, appunto come metropolitana leggera......sempre se la cosa è tecnicamente/economicamente possibile.
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