I dati

Per il Marta, un anno da incorniciare

Il bilancio del museo nell’intervento della direttrice Eva Degl’Innocenti

Cronaca
Taranto mercoledì 11 gennaio 2017
di Eva Degl’Innocenti*
La direttrice del MarTa Eva Degl’Innocenti con l'ex Premier Matteo Renzi
La direttrice del MarTa Eva Degl’Innocenti con l'ex Premier Matteo Renzi © Tbs

“Un anno di Marta ad autonomia speciale - il bilancio del primo anno”. La direttrice del museo, Eva Degl’Innocenti, in un intervento che si seguito pubblichiamo, fa il bilancio dell’anno che si è appena concluso. Eva Degl’Innocenti ha preso servizio il primo dicembre 2015, dopo essere risultata vincitrice di un concorso internazionale. Mercoledì 11 alle ore 10, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala “Incontri” del Museo Archeologico di Taranto, saranno illustrati gli obiettivi e le attività organizzate per il 2017.

Il 2016 appena concluso è stato un anno di grande soddisfazione per i musei italiani. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA è tra i protagonisti di questo incremento, essendo il terzo museo pugliese per visitatori e tra i primi 55 in Italia. A un anno dall’avvio della sua autonomia speciale, ovvero gestionale, scientifica e manageriale è un grande successo. Fondamentale è stata la definizione chiara e netta di una mission, in coerenza con l’istituzione dei musei ad autonomia speciale.

In altre parole, cosa deve essere un museo archeologico del XXI secolo? Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA dell’autonomia ha sin da subito reso evidente la sua vocazione di museo identitario del territorio, di “museo diffuso”, la sua volontà di inclusione e di dialogo con le istituzioni e con le istanze che dalla popolazione giungevano. Lungi dal volere essere un luogo di cultura accademica distante dalla vita reale e a volte un po’ freddo, le attività sono state pensate e realizzate in funzione di fasce di pubblico differenziate: i bambini, le scuole, gli adulti; e livelli di comunicazione diversi: neofita, conoscitore, specialista. Sono stati ampliati e variati gli orari di apertura, specialmente in periodo estivo e in occasione di eventi nazionali.

La ricca e a volte sovrabbondante quantità dei reperti esposti è stata analizzata attraverso visite tematiche e laboratori didattici. Tale dinamica è stata certamente aiutata dalla conclusione, dopo anni di lavoro dell’ex Soprintendenza Archeologia della Puglia e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle province BR-LE-TA, dell’allestimento del secondo piano che è stato infine inaugurato il 29 luglio scorso. Nel 2016 i visitatori sono stati 82.328 con incremento di quasi +50% (a fare i pignoli il 48,58%) rispetto al 2015 (55.411 visitatori) e di +60,46% di incassi da bigliettazione con 176.378 euro nel 2016 rispetto al 2015 (109.921 euro), ed un incremento del +28,3% di incassi da oggettistica ed editoria del bookshop, visite, buvette, ecc. con introiti pari a 161.485,27 euro nel 2016 rispetto a 125.915,9 euro nel 2015. Il totale degli incassi va ripartito tra Museo e concessionario “Nova Apulia”.

Alcune voci di entrata si sono incrementate in misura esponenziale: per esempio, i dati dei laboratori didattici, praticamente inesistenti nella gestione precedente. L’analisi dei dati economici, unita a un monitoraggio costante del flusso dei visitatori attraverso la distribuzione di questionari nelle principali lingue del mondo, incluso il cinese, indica come il tasso di soddisfazione dell’utenza sia estremamente alto. Per quanto riguarda i visitatori provenienti dal territorio ionico, è stato gratificante verificare la piacevole abitudine di frequentare abitualmente il Museo e, attraverso i social costantemente aggiornati, di informarsi sulle diverse iniziative: non a caso, il MarTA è stato riconosciuto fra i musei più graditi d’Italia nei social network.

Le iniziative sono state molte ed estremamente varie: parliamo di ben 133 attività programmate (n°40 visite guidate di approfondimento tematico e n°93 conferenze-approfondimenti tra cui le conferenze dedicate al tema dei “tesori mai visti” con presentazione ogni giovedì sera dal 12 maggio al 29 settembre 2016 di reperti dei depositi del Museo selezionati sulla base di tematiche e contesti archeologici) e n°150 attività didattiche (laboratori per bambini ed adulti di archeologia e di restauro). Il Museo ha accolto anche n°30 attività di studio scientifico e di ricerca, tra cui un progetto tuttora in corso di collaborazione tra il Laboratorio di Archeometria dell’Università del Salento ed il Museo finalizzato alle analisi chimiche degli ori del Museo che sarà esteso alle varie classi ceramiche. Numerose conferenze e giornate di studio sono state realizzate in collaborazione con l’associazione “Amici dei Musei di Taranto Onlus” e con la Delegazione FAI Taranto. Dunque, una grande attenzione ai diversi target di pubblico, e non solo agli specialisti.

Ciò però non ha voluto dire una banalizzazione dei contenuti: infatti sia nelle visite guidate tematiche, sia nelle conversazioni scientifiche sui “Tesori mai visti”, materiali non in esposizione prelevati dai depositi del Museo, l’incontro fra esperti e visitatori ha permesso di parlare di archeologia stratigrafica, di topografia, di antropologia culturale e di cultura materiale, svecchiando l’approccio prettamente storico artistico tradizionale e spaziando dall’Arcaismo all’Alto Medioevo. Il MArTA ha inoltre dedicato spazio al territorio del quale ha accolto gli stimoli costruttivi.

Grande successo ha infatti avuto la rassegna “Musica al Museo, ovvero MarTA in Musica”, in collaborazione con l’Istituto di Studi Musicali G. Paisiello e l’Associazione “Domenico Savino”, costituita da n°18 concerti di musicisti di fama internazionale e di giovani talenti ionici, di cui 8 concerti-aperitivo con la collaborazione del progetto “La cambusa di Assonautica” teso alla valorizzazione delle eccellenze del territorio ionico. La Compagnia teatrale “Crest” ha realizzato 4 spettacoli evento appositamente creati e dedicati alla mitologia classica ed alle collezioni archeologiche del Museo. E’ stata organizzata, in collaborazione con l’associazione di ricostruzione storica “Li cavalieri delle terre tarantine”, una giornata di ricostruzione storica di un accampamento militare magno-greco all’interno del chiostro del Museo, in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio”. Il Museo ha presentato una mostra di arte contemporanea di video-arte, dal titolo “Another Me”, a cura dell’associazione “Rosso Contemporaneo”, con le opere di sette artisti ionici, all’interno delle sale espositive del I piano del Museo: una mostra dedicata al Genius Loci.

L’entusiasmo dei visitatori coinvolti nelle iniziative ci rende orgogliosi e li rende, come esplicitamente affermato da molti nostri ospiti, ambasciatori di una nuova e positiva immagine della città di Taranto. L’apertura al pubblico non ha comunque fermato la ricerca scientifica del museo ad autonomia speciale che, avviata nel 2016, prosegue vento in poppa nel 2017. Attraverso la Direzione, il Museo è stato presente a numerosi convegni. Reperti provenienti dalle collezioni del Museo sono stati esposti al Metropolitan Museum di New York, e al Museo Nazionale Archeologico di Napoli. Il museo ha ospitato importanti relatori e giornate di lavoro delle associazioni professionali degli archeologi. Sono in atto importanti attività di riordino dei depositi e delle collezioni numismatiche del Museo.

Anche il mondo della scuola è stato coinvolto in questo trend costruttivo: al momento sono otto gli istituti superiori di II grado che svolgono attività di alternanza scuola lavoro al Museo, con progetti specifici calibrati sul piano formativo delle scuole stesse. Insomma, c’è di che essere soddisfatti. Un anno di duro lavoro, ma ne valeva la pena.

Eva Degl’Innocenti
Direttrice MArTa

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