Il processo

Neve tarantina, ora la sentenza

Appello per venti imputati già condannati per droga

Cronaca
Taranto domenica 19 marzo 2017
di La Redazione
Operazione "Neve Tarantina" © Renato Ingenito

Il 19 aprile in programma l’ultima udienza del processo d’appello di “Neve tarantina”.

Dopo l’intervento dell’avvocato Salvatore Maggio che difende Daniele Leale, ritenuto elemento di spicco del gruppo di presunti spacciatori che controllava la borgata di Talsano e che è stato condannato a novembre del 2015 con il rito abbreviato, potrebbe arrivare la sentenza. In primo grado a 20 anni di reclusione è stato condannato Aldo Catapano, referente di spicco del gruppo. Vent’anni anche per altri sei esponenti di vertice e dai dodici ai tre anni per gli altri imputati. Le indagini dei carabinieri, coordinate dai pm Coccioli della Dda di Lecce e del sostituto procuratore di Taranto, Lucia Isceri, hanno consentito di sgominare una associazione dedita al traffico di stupefacenti che attraverso tre canali di rifornimento riusciva ad alimentare il mercato tarantino.

Il primo canale con la Colombia: la droga arrivava in Italia solo dopo uno scalo in Spagna. Il secondo canale, invece, era con il quartiere Japigia di Bari e il terzo con Gioia Tauro. L’operazione “Neve tarantina” scattò il 14 gennaio del 2014.

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