Il confronto

Niente Concertone, monta la polemica

Appelli e proposte dopo l’annuncio choc

Cronaca
Taranto lunedì 20 marzo 2017
di La Redazione
Il concertone del 1 maggio 2016
Il concertone del 1 maggio 2016 © Tbs

Non accenna ad arrestarsi la polemica che ruota attorno allo stop, almeno per quest’anno, al concerto del 1° Maggio tarantino.

L’annuncio choc è arrivato, la scorsa settimana, nel corso di una conferenza stampa del Comitato dei cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti. Sull’argomento è intervenuto il direttore dell’Aci, Pino Lessa, che ha lanciato un appello: «Non fermiamo questo evento. Sono a disposizione, se richiesto, per aiutare attivamente gli organizzatori. Tutti i candidati sul palco perché sia una manifestazione dell’intera città. Comprendo perfettamente quali siano i vostri timori, ma faccio una ipotesi di contro proposta: permettete a tutti i candidati a sindaco di incontrarsi e confrontarsi proprio durante questo evento».

A rispondergli è stato Michele Riondino, direttore artistico del concerto del 1° Maggio di Taranto. «Sono contento di questa sua proposta, perché ci mostra in realtà quanto efficaci siamo stati nella scelta di non fare il concerto, mi dà una mano a far capire meglio cosa significa strumentalizzare un evento in chiave politica. E sono soprattutto contento che lei abbia dimostrato attraverso dichiarazioni di stima e di affetto la sua vicinanza al nostro evento». Oggi si registra la presa di posizione dell’imprenditore Tiziano Ricci, presidente della categoria “alimentari” di Casartigiani Taranto.

«Troppe polemiche su questo concertone dell’1 Maggio, dove è scritto che se non lo fanno loro non lo può fare più nessuno? Il Primo Maggio è un giorno dedicato a tutti e dico “tutti” i lavoratori certamente non solo a coloro che lavorano dentro lo stabilimento Ilva, inoltre la festa non credo proprio sia di proprietà esclusiva dei “Liberi e pensanti” ...certo bisogna dare atto che sono stati in grado di organizzare una grande festa ed un grande movimento in città, ma ormai sembra chiaro che abbiano preso la loro decisione ed è giusto rispettarli, il terreno resta comunque di proprietà del Comune di Taranto quindi libero è disponibile per chiunque volesse fare un altro evento o concerto ma sopratutto a chiunque sia in grado di organizzarlo bene, quindi - afferma Ricci - lancio questo appello dato che a Taranto siamo ricchi di bravi organizzatori, fatevi avanti invece di parlare e preparate un altro grande evento per l’1 maggio perché Taranto ne ha bisogno ma soprattutto merita di avere eventi di qualità in grado di far rispettare la legalità che purtroppo in questo periodo manca totalmente e in grado di far risplendere questa nostra meravigliosa città».

Irene Lamanna, presidente dell’Associazione Taranto Turismo, spiega «gli organizzatori negli anni scorsi hanno sempre parlato di capacità di fare un evento che sia anche e soprattutto un movimento turistico, che dia lavoro a commercianti, imprenditori, ambulanti... sia pure solo per un giorno. E’ importante ricordare che l’organizzazione di un evento di successo non può e non deve essere interrotto perché ciò andrebbe a compromettere le aspettative di tutti coloro che hanno creduto tanto da collaborare con acquisti di vino e gadget brandizzati. Sappiamo bene che un’organizzazione di questa portata non nasce un mese prima, ma si programma dal giorno successivo la fine dell’evento stesso. Insomma da un anno all’altro. Far saltare il primo maggio vuol dire creare una mancanza di fiducia nei confronti del comitato organizzatore. Io - spiega Lamanna - vedo in questa decisione un grave danno per il territorio e per chi ci ha creduto ed ha sostenuto l’evento in tutti questi anni. Ci sono molti albergatori ed esperti del settore turismo che hanno preparato e venduto pacchetti anche in virtù della manifestazione.

Avete pensato a cosa saranno costretti a fare? Risarcire o perdere il cliente. Lo ripeto, non è il mio caso e non parlo per interessi in quanto io punto soprattutto su un’utenza business, ma parlo, come sempre, a nome di chi si impegna ogni giorno per spingere il turismo a taranto. Sono convinta che tutti gli altri eventi micro e macro saranno svolti sia a Taranto che in tutte le altre città , nonostante la campagna elettorale».

Anche Mimmo Lardiello, responsabile regionale Giovani Forza Italia, commenta lo stop al concerto. «Questa decisione mi dispiace molto. Capisco gli organizzatori e rispetto la loro scelta ma secondo me stanno commettendo un errore. C’è una distanza enorme tra temi elettorali e concerto. Al concerto ho sempre visto tantissima gente che partecipava a prescindere dal condividere o meno a pieno le riflessioni proposte. È un grande evento di partecipazione. Un evento che quest’anno mancherà. Peccato. Viva la Taranto viva. Sempre».

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