Critiche alle iniziative della direzione

Il timore: call center a rischio

Cisl e Uil: “Teleperformance apre una vertenza con l’utilizzo del Jobs act”

Cronaca
Taranto lunedì 20 marzo 2017
di La Redazione
Teleperformance
Teleperformance © Tbs

Un giudizio fortemente negativo nei confronti delle annunciate iniziative aziendali della Direzione di Teleperformance, sede di Taranto, è stato espresso da Fistel Cisl, Uilcom Uil in seguito all’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra i rappresentanti dell’Azienda e quelli del sindacato.

“L’Azienda ha evidenziato, con particolare riferimento al sito tarantino, una situazione molto negativa e proposto dei rimedi che appaiono peggiori dei mali e non traguardano ad un reale consolidamento e rilancio dell’impresa sul nostro territorio - si legge in una nota dei sindacato - Le Aziende si risanano attraverso processi virtuosi che prevedono, oltre a scelte oculate da parte del proprio management, il contributo di tutti i lavoratori e le parti sociali. Annunci slegati da un contesto sociale, culturale e politico producono solo grandi guasti”. Sulla questione della riduzione dell’organico a Teleperformance, si è espresso anche l’onorevole Vincenza Labriola, capogruppo per il Gruppo Misto in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati: «Il piano di ristrutturazione annunciato da Teleperfomance, la seconda realtà per numero di occupati nella provincia di Taranto, mette a gravissimo rischio la già precaria situazione occupazionale cittadina - ha dichiarato -.

I numeri parlano chiaro: l’impresa, specializzata in servizi di call center effettuati per aziende terze, intende tagliare da subito ottanta lavoratori interinali e demansionare altrettante figure. Si tratta di un numero elevato di licenziamenti conclude la Labriola - che potrebbe essere solo un primo passo nella direzione di ulteriori tagli». In seguito “al licenziamento di 80 lavoratori interinali e al demansionamento di altrettanti lavoratori dello staff annunciati da Teleperformance” si esprime duramente il consigliere M5S della provincia di Taranto, Marco Galante: «Si tratta di un’interrogazione a cui non è mai pervenuta alcuna risposta - afferma - Al governatore che va in giro per l’Italia dicendo di voler risolvere i problemi del Paese, vorremmo ricordare che anche Taranto fa parte di questa nazione e della regione di cui, tra un’ospitata tv e l’altra, dovrebbe ricordarsi di essere Presidente.

Vogliamo sapere - continua Galante - se l’amministrazione regionale intenda istituire all’uopo un tavolo tecnico territoriale con azienda, istituzioni e associazioni datoriali coinvolgendo anche il MISE e il Ministero del Lavoro e se l’azienda Teleperformance abbia già beneficiato di incentivi regionali». «La crisi che stanno affrontando i lavoratori di Teleperformance, leader mondiale nel settore del telemarketing con migliaia di dipendenti in tutta Italia, è nota da tempo - scrive Ernesto Abaterusso, Presidente Gruppo consiliare Articolo 1 – MDP Regione Puglia - ma di fronte all’annuncio da parte dell’azienda di procedere con gli esuberi di circa 100 lavoratori, non possiamo esimerci dal sollecitare la Regione a un impegno forte e tempestivo.

Per questo - conclude Abaterusso - abbiamo depositato una richiesta di audizione in IV Commissione dell’Assessore Capone e dei vertici dell’azienda affinché si comprenda quali sono le intenzioni del colosso francese e della Regione per il prossimo futuro e per la salvaguardia dell’occupazione e del reddito di tanti lavoratori».

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