Il processo

Neve tarantina, la sentenza a giugno

Venti gli imputati giudicati in primo grado con il rito abbreviato

Cronaca
Taranto giovedì 20 aprile 2017
di La Redazione
Operazione "Neve Tarantina"
Operazione "Neve Tarantina" © Renato Ingenito

Il 28 giugno la sentenza nel processo d’appello di “Neve tarantina”.

Venti gli imputati giudicati in primo grado con il rito abbreviato. Nell’udienza di ieri al tribunale di Lecce le arringhe degli avvocati Salvatore Maggio e Marino Galeandro. In primo grado a vent’anni di reclusione è stato condannato Aldo Catapano, elemento di spicco del gruppo di presunti spacciatori che controllava la borgata di Talsano. Stesso verdetto anche per altri sei esponenti di vertice e dai dodici ai tre anni per gli altri imputati. Il blitz “Neve tarantina” fu portato a termine il 14 gennaio del 2014. Le indagini condotte dei carabinieri del Nucleo investigativo di Taranto e coordinate dai pm Coccioli della Dda di Lecce e del pm del tribunale del capoluogo jonico, dott.ssa Lucia Isceri, hanno consentito di sgominare una associazione dedita al traffico di stupefacenti che attraverso tre canali di rifornimento riusciva ad alimentare il mercato tarantino.

Il primo canale con la Colombia: la droga arrivava in Italia solo dopo uno scalo in Spagna. Il secondo canale, invece, era con il quartiere Japigia di Bari e il terzo con Gioia Tauro. Ieri dopo le arringhe dell’avvocato Maggio che difende Daniele Leale, anch’egli ritenuto elemento di spicco del gruppo e condannato a novembre del 2015 con il rito abbreviato, e dell’avvocato Galeandro, i giudici di secondo grado hanno deciso che il 28 giugno dopo l’intervento del procuratore generale andranno in camera di consiglio per la sentenza.

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