Aspettando l’arrivo delle navi da crociera cresce il malcontento degli operatori economici della città

Bus, rivoluzione traffico

Dal 2 maggio nuovo Terminal Cimino e “salta” il capolinea Auchan. Via ai lavori al Porto

Cronaca
Taranto venerdì 21 aprile 2017
di Fabio Mancini
Il terminal bus del porto mercantile - archivio
Il terminal bus del porto mercantile - archivio © Tbs

Parte la rivoluzione del traffico ma non tutti sono d’accordo.

Il sindaco Stefàno, nell’ordinanza pubblicata in anteprima da Taranto Buonasera lo scorso 25 marzo, ha spiegato che alla base del “valzer degli autobus” ci sarebbe un «incremento delle emissioni inquinanti, causate in gran parte dai fumi degli impianti civili e industriali, nonchè dai gas di scarico dei veicoli in transito e in sosta». L’idea, quindi, è quella di spostare una parte del terminal bus del porto mercantile al parco Cimino. Ma non è tutto. Il primo cittadino, infatti, ha anche pensato di portare a Cimino il capolinea degli autobus Amat di via Consiglio, nei pressi del centro commerciale Auchan.

«L’amministrazione comunale da alcuni giorni sta lavorando a Porta Napoli per realizzare un capolinea che sia, allo stesso tempo, punto di accoglienza degno di una città come Taranto che ambisce a diventare polo di attrazione turistico-culturale - spiegano dall’Amat. Là sbarcheranno, da metà maggio, i crocieristi della “Thomson Spirit” che effettuerà sette approdi in arrivo da Messina e in partenza per Igoumenitsa, in Grecia. E’ una nave che batte bandiera di Malta, ha una capacità di 1.400 passeggeri e un equipaggio di 520 persone. Di fronte a questa nuova prospettiva, così foriera di vantaggi per Taranto, il terminal bus non poteva restare quell’area mista di sbarchi ed imbarchi con bus urbani ed extraurbani a incrociarsi a tutte le ore e, tra l’altro, così scarsamente attrezzato».

Il Comune di Taranto ha così deciso, d’intesa con Amat, di trasformare l’area. «Sta realizzando proprio in questi giorni nuovi marciapiedi su cui saranno istallate pensiline per la protezione dei viaggiatori, saranno ridisegnate le aree di accesso e di uscita e nuova segnaletica renderà tutto più leggibile. Al terminal di Porta Napoli farà riferimento solo il trasporto urbano e quindi soltanto i mezzi dell’Amat lo utilizzeranno come capolinea oltre che punto di fermata per le linee che di là passano. Un’area di sosta esclusivamente di imbarco e sbarco passeggeri è riservata anche a un numero ristretto di bus extraurbani che collegano alcuni centri della provincia ionica». Il Terminal Cimino ospiterà, oltre all’area di scambio, tutti i collegamenti extraurbani, interregionali e internazionali a lunga percorrenza. L’Amat sposterà a Cimino «anche il capolinea delle linee che fanno capo ad Auchan dove, dal 2 maggio, sarà effettuata soltanto la fermata».

Nell’area che ospiterà il nuovo terminal sono previsti anche interventi di riqualificazione come «il potenziamento dell’illuminazione pubblica, il ripristino di alcuni marciapiedi, il decespugliamento delle erbacce e la potatura di alcuni alberi, la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra la statale 7ter e l’ingresso del terminal, la segnaletica specifica». Intanto, cresce il malcontento degli operatori economici della città.

«La decisione di spostare fuori città il terminal dei bus a lunga percorrenza - osservano le categorie del turismo di Confcommercio Taranto - è discutibile per tre ragioni: 1) si tratta di una zona distante dal centro città e dall’offerta turistica e ricettiva che è concentrata a ridosso dell’area portuale; 2) i collegamenti su gomma sono strategici in quanto compensano la modesta disponibilità di collegamenti ferroviari a servizio di Taranto e del territorio provinciale; 3) la vicinanza con la stazione ferroviaria favorisce la intermodalità a servizio del territorio provinciale».

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I commenti degli utenti
  • Luca Straziota ha scritto il 21 aprile 2017 alle 10:02 :

    Un posto cosi bello come Cimino sarà devastato dagli oli e dai gas di scarico. Vergogna!! Inquinate anche quel poco di sano che è rimasto a Taranto!! Rispondi a Luca Straziota

  • Francesco Franco ha scritto il 21 aprile 2017 alle 08:08 :

    Mi dispiace per Confcommercio e per i suoi affiliati esperti di mobilità urbana ma le decisioni prese da Amat e Comune questa volta sono condivisibili e giuste. In futuro tutto si potrà migliorare ancora ma le giustificazioni addotte da confcommercio sono pretestuose e incoerenti con le politiche promosse da loro stessi fino ad oggi (parcheggi e mobilità privata). Rispondi a Francesco Franco

    Piero De Pieris ha scritto il 21 aprile 2017 alle 13:13 :

    Spero che nessun suo parente debba essere mai sbarcato dal bus a lunga percorrenza di notte nel deserto assoluto alla mercè di balordi di ogni genere. Rispondi a Piero De Pieris

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