Il fatto

Vacanze choc, raffica di controlli agli appartamenti in fitto

In azione nel Salento la Guardia di Finanza

Cronaca
Taranto domenica 13 agosto 2017
di La Redazione
Controlli della Finanza alle strutture ricettive illegali
Controlli della Finanza alle strutture ricettive illegali © Tbs

Nell’ambito dell’intensificazione dell’azione di contrasto all’economia illegale e sommersa durante la stagione estiva 2017 predisposta dal Comando Generale del Corpo, le Fiamme Gialle della Compagnia di Gallipoli hanno sottoposto ad attività ispettiva 27 appartamenti, preventivamente individuati in Gallipoli, insistenti nelle aree balneari di “Baia Verde” e “Lido San Giovanni”, all’interno dei quali è stata riscontrata complessivamente la presenza di 181 giovani turisti (dei quali 15 minori), provenienti da ogni regione.

Al termine dei controlli effettuati, è emerso che, con riferimento a 24 appartamenti, è stata accertata la violazione dell’ordinanza comunale n.172 del 12.07.2017, concernente il divieto di sovraffollamento, la quale prevede, nel caso di superamento dei parametri di densità abitativa (rapporto tra numero di inquilini e superficie abitabile) previsti dalla Guardia di Finanza. Sono in fase di approfondimento tutti gli aspetti connessi all’assolvimento degli obblighi tributari previsti per le locazioni turistiche, in ordine alla base imponibile complessivamente quantificata in 93.000 euro.

L’attività svolta è stata indirizzata a fronteggiare le criticità legate all’ aumento smisurato di presenze durante i periodi estivi nel territorio della città jonica, oltreché a contrastare il fenomeno del “sovraffollamento abitativo”, che annualmente comporta problematiche di ordine e sicurezza pubblica, oltre ad alterare l’economia legale generata dal settore turisticoricettivo.

Dall’inizio della stagione estiva, le Fiamme Gialle hanno ispezionato 84 appartamenti, identificato 496 turisti (dei quali 57 minori), riscontrate 66 violazioni e accertati 177 soggetti in eccedenza rispetto all’ordinanza di sovraffollamento con l’irrogazione di sanzioni amministrative per 62.000 euro. In definitiva, l’enorme aumento di presenze estive nella città di Gallipoli (così come in tutte le città a vocazione marcatamente turistica) rappresenta una criticità cui le Istituzioni rispondono con ogni possibile sforzo, anche per impedire che strutture d’accoglienza improvvisate e non a norma inquinino l’economia legale del settore turistico- ricettivo.

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