Palazzo di città

Cda, nomine e veleni, scontro sulle partecipate

Bando per i vertici, bocciata la proposta di Forza Italia

Cronaca
Taranto sabato 16 settembre 2017
di La Redazione
Da sin. i consiglieri d’opposizione Tony Cannone, Stefania Baldassari e Giampaolo Vietri
Da sin. i consiglieri d’opposizione Tony Cannone, Stefania Baldassari e Giampaolo Vietri © Tbs

«Maggioranza senza pudore: vota contro la nostra proposta di scegliere i vertici delle municipalizzate attraverso un bando. Preferiscono ancora una volta la spartizione delle poltrone alla trasparenza».

Piovono critiche sulla maggioranza. I consiglieri comunali d’opposizione Giampaolo Vietri, Cosimo Ciraci, Stefania Baldassari, Marco Nilo e Tony Cannone, attaccano la maggioranza dopo il voto sull’interrogazione presentata dal gruppo Forza Italia per proporre la pubblicazione di un bando per la ricerca dei nuovi componenti dei cda di Amiu e Amat.

«L’ultimo Consiglio comunale è la risposta al perché Taranto si trova in questa condizione di degrado e abbandono pur potendo essere tra le prime del mezzogiorno. L’opposizione ha chiesto di nominare i vertici delle partecipate attraverso un bando pubblico, attraverso dei curricula da selezionare, attraverso la scelta di persone qualificate, capaci di gestire le società ed offrire servizi idonei di alto livello, ovvero procedure trasparenti.

La risposta? Nonostante il sindaco si sia dichiarato tendenzialmente favorevole alla nostra proposta confermando ancora una volta che a lui non interessa la modalità ma la competenza, la maggioranza senza pudore boccia la nostra mozione. Non hanno neanche provato a trovare motivazioni nobili, ma con senso di impunità e spavalderia, alla luce del sole Bitetti dichiara di avere problemi ad approvare la proposta di fare un bando pubblico. Il capogruppo del Pd Azzaro addirittura chiede di ritirare la mozione e successivamente invita la maggioranza a votare contro la nostra proposta, mentre Capriulo esce dall’aula per non votare sul punto ed infatti rientra subito dopo la votazione.

La condotta di ieri - sottolineano i consiglieri comunali d’opposizione Vietri, Ciraci, Baldassari, Nilo e Cannone - è in linea con quanto questa città ha subito negli ultimi 10 e i suddetti tre consiglieri ne sono degnamente espressione ed interpreti. Uno spettacolo indegno e grave. Grave perché la maggioranza non si è nascosta, anzi ha detto chiaramente che le procedure alla luce della sole non sono necessarie, anzi, l’unica cosa che conta è la spartizione delle poltrone con il Cencelli. La città ne prenda atto, non hanno più neanche bisogno di nascondersi tanta è l’arroganza di chi fa della spartizione delle poltrone il “fine” della politica, mentre la politica (quella con la P maiuscola) è ben altra cosa! La città di Taranto non è più disposta a farne a meno».

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