Dal Gup

Mazzette, Pastore patteggia la pena

Il politico era ai domiciliari

Cronaca
Taranto domenica 17 settembre 2017
di La Redazione
Il Tribunale di Taranto
Il Tribunale di Taranto © n.c.

TARANTO - Tangenti alla Marina Militare: ha patteggiato la pena Vincenzo Pastore, sindaco di Roccaforzata.
Ha patteggiato dinanzi al gup del tribunale di Taranto una pena a due anni e un mese di reclusione.
Pastore potrebbe dimettersi da sindaco oppure attendere la decadenza prevista dalla legge Severino.
Il primo cittadino di Roccaforzata, che è anche un imprenditore, era finito prima in carcere e poi ai domiciliari. Era stato fermato dalla Guardia di Finanza in un appartamento del capoluogo jonico con l’allora direttore di Maricommi, Giovanni Di Guardo. Stavano tentando di pilotare una gara d’appalto di 11 milioni di euro. Dopo l’arresto del sindaco di Roccaforzata scattarono i provvedmenti restrittivi per ufficiali,i dipendenti civili della Difesa e imprenditori dell’appalto della Marina, per un sistema di mazzette (pari al 10 per cento del valore dell’appalto). Pastore aveva consegnato all’ufficiale di Marina una tangente pagata da un altro imprenditore.

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