Ilva

Siderurgico, verso un Consiglio congiunto

Assise regionale e comunale con i parlamentari

Cronaca
Taranto venerdì 13 ottobre 2017
di La Redazione
Sciopero all'Ilva
Sciopero all'Ilva © Studio R. Ingenito
Un consiglio ‘congiunto’, comunale e regionale, allargato ai parlamentari, sull’Ilva. Un modo per provare a testimoniare la compattezza delle Istituzioni in un momento nodale della storia cittadina.

è l’iniziativa di cui si è parlato ieri nel corso della conferenza dei capigruppo al Comune, che si è aggiornata a domani. Anche se la politica, nel suo insieme, appare lacerata dalla annosa questione che verte attorno al futuro della gigantesca e controversa fabbrica dell’acciaio. I consiglieri comunali Cinquestelle, Nevoli e Battista, dicono che “le osservazioni fatte dal Comune di Taranto in materia di Aia per l’Ilva sono inutili proprio perché non si conosce nulla del piano industriale di AM InvestCo. Riteniamo che solo l’accordo di programma possa garantire il lavoro e il reddito, la base necessaria per costruire la riconversione economica del territorio”. Per l’assessore provinciale ai Trasporti, Castiglia, “la posizione di recente assunta da Am Investco (con i drastici tagli occupazionali, le riduzioni salariali e una clamorosa elusione delle problematiche ambientali) conferma che questo territorio continua a essere considerato facile terra di conquista da tutti. Risibili risultano essere anche le rassicurazioni del Ministro De Vincenti, riguardanti un utilizzo dei lavoratori in esubero nelle operazioni di bonifica. In definitiva, la coesione di tutte le parti sociali e istituzionali territoriali (con l’indispensabile appoggio del Governo centrale), ora più che mai, non deve mancare. Per rivendicare rispetto per un’area che merita certamente di più”.
Per Ernesto Abaterusso, presidente Mdp in Regione, “difficile comprendere chi bluffa e chi no. Che si raccolgano oggi le ricadute di una spinta politica a favore di una società in parte riferita al Gruppo Marcegaglia già primo cliente e debitore dell’Ilva? Ci si accorge solo ora che il piano è irricevibile?”. “Dibattere tra salute e lavoro è antitetico, dover capire quale, tra questi, sia il valore più importante da difendere è addirittura vergognoso”: Angelo Fiore, vicario regionale, e Salvatore Fuggiano, coordinatore provinciale di Idea, Taranto, esprimono lo stupore e lo sdegno del Movimento politico del senatore Gaetano Quagliariello e, nel contempo, manifestano in maniera chiara la vicinanza morale a tutti i lavoratori attanagliati dall’increscioso destino dell’Ilva. “È chiaro – prosegue Fuggiano - che la gente ha bisogno di lavorare per vivere e mantenere le proprie famiglie o per pensare di formarne una, come è chiaro che, senza la salute, non si possa nemmeno raggiungere il posto di lavoro, a rischio della propria integrità”.
“Lo Stato deve smettere quindi di svendere agli stranieri pezzi importanti dell’industria nazionale. Se Macron in Francia è riuscito a garantire attività e livelli occupazionali ai cantieri di Saint Nazare, già falliti e ceduti, è giunto il momento che l’Italia e il suo Governo facciano altrettanto”. A dichiararlo è Antonio Sindaco, coordinatore provinciale di Ambiente e Lavoro.
“Le vicende che stanno interessando la città di Taranto colpiscono tutti e tutte noi. Siamo solidali e vicini ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Ilva che con grande determinazione e coraggio sono stati in sciopero per 24 ore contro gli esuberi annunciati da Am Investco e il peggioramento dei livelli retributivi” dichiara Ludovica Suriano, coordinatrice Unione degli Studenti Taranto. Pochi mesi fa denunciavamo il fatto che con l’introduzione dell’alternanza scuola lavoro all’Ilva adesso anche gli studenti conoscono ancora più da vicino, e ingiustamente, il ricatto che pone al nostro territorio questo stabilimento in queste condizioni. Anche per questo scioperiamo dall’alternanza scuola lavoro e scendiamo in piazza il 13 ottobre, a Taranto. Il concentramento è previsto alle 9 all’Arsenale”.

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