La vertenza

Cementir, nuovo round

Chiesto lo stop ai licenziamenti

Cronaca
Taranto venerdì 13 ottobre 2017
di La Redazione
Lo stabilimento Cementir di Taranto
Lo stabilimento Cementir di Taranto © Tbs
Stop ai licenziamenti Cementir, perchè a pagare non possono e non devono essere i lavoratori.

è quanto emerso durante l’incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico. Presenti i sindacati degli edili, incontrando il vice ministro Teresa Bellanova e Italcementi, che giorni fa ha acquisito gli stabilimenti italiani di Cementir, hanno chiesto la revoca dei 72 licenziamenti a Taranto. Licenziamenti motivati sia con la persistenza della crisi del cemento - Cementir parla di «una sostanziale stagnazione nel breve medio periodo» - che con il blocco delle attività nel sito di Taranto a seguito del sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza su richiesta della Procura di Lecce nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto anche la centrale Enel di Brindisi e il parco loppa dell’Ilva di Taranto.
«Italcementi - dichiara Francesco Bardinella, segretario Fillea Cgil Taranto - conferma la volontà di fare un’operazione industriale per creare un grande polo di produzione cemento e attende il 2 gennaio per closing sull’ acquisizione di Cementir dopo il parere dell’Antitrust. Chiediamo al Governo di tenere il tavolo nazionale per monitorare un settore ritenuto strategico e trovare subito le soluzioni ad una situazione di crisi come Taranto» per la quale è stata chiesta la «revoca della procedura dei licenziamenti collettivi e la proroga della cassa integrazione». E da parte loro i sindacati incassano il sostegno di Leo Caroli, presidente della task force occupazione della Regione Puglia. Il vice ministro Bellanova ha aggiornato il tavolo a gennaio dopo il closing sull’acquisizione Cementir da parte di Italcementi ed ha invitato l’azienda ad evitare di arrivare a gennaio con situazioni compromesse. Inoltre, come riferiscono i sindacati, si è impegnata a sollecitare il ministero del Lavoro a convocare l’incontro chiesto dai sindacati per una proroga della cassa integrazione per i lavoratori dello stabilimento di Taranto». E intanto oggi incontro con Cementir per affrontare proprio la procedura relativa ai licenziamenti collettivi.

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