L'intervento

«Così è stata evitata la beffa dell’ecotassa»

A parlare è il consigliere comunale e provinciale Piero Bitetti

Cronaca
Taranto mercoledì 15 novembre 2017
di La Redazione
Piero Bitetti
Piero Bitetti © Tbs

«La solerzia del vice sindaco nonché assessore all’ambiente Rocco De Franchi e del dirigente al ramo Alessandro De Roma che hanno prontamente recepito le nostre sollecitazioni, ha evitato al comune di Taranto la sanzione (la cosiddetta ‘ecotassa’) prevista dalla legge regionale 5/2017 finalizzata all’incremento delle percentuali di raccolta differenziata per ridurre i conferimenti in discarica». A parlare è il consigliere comunale e provinciale Piero Bitetti.

«Nel corso del consiglio comunale dedicato al Question Time dello scorso 14 settembre, dopo le esortazioni in tal senso del consigliere Nevoli, ricordai il comma 2 della stessa legge che sollecitava i comuni di conseguire nei mesi di settembre ed ottobre 2017 una media percentuale di raccolta differenziata pari almeno al 5% in più rispetto ai dati validati al periodo settembre 2015/agosto 2016 proprio al fine di evitare sanzioni milionarie» spiega ancora Bitetti. «In quella occasione, proposi di concentrare l’attenzione sulla parte verde della città, ossia sull’abbattimento delle piantagioni non più sane, in particolare, le palme colpite dal punteruolo rosso. Input che sono stati prontamente recepiti. Grazie alla collaborazione e allo spirito di squadra, abbiamo evitato una sanzione pesantissima consentendo un notevole risparmio di risorse e dimostrando come il senso di responsabilità e la sinergia siano fondamentali per la risoluzione delle piccole e grandi emergenze che riguardano la città» le parole del consigliere comunale e provinciale già candidato sindaco.

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I commenti degli utenti
  • giovanni ha scritto il 15 novembre 2017 alle 08:55 :

    Leggendo il titolo avevo pensato che la buona zione amministrativa si fosse risolta con un incremento della raccolta differenziata con l'impegno dei cittadini che, almeno con il timore di pagare di più, avessero diligentemente fatto raccolta differenzianta con maggiore impegno. Invece no, invece il comune ramazzando in propprio qua e la ha aumentato i volumi evitando il peggio. Ma quando si colpiranno tutti coloro, esercizi commerciali compresi, che versano tutto nei cassonetti indifferenziati? Possibile che farmacie, pasticcerie, bar, ferramenta, negozi di abbigliamento e vari altri facciano fatica a diversificare la raccolta? Tanto poi si lamenteranno che si paga troppa tassa. Cosa dicono le associazioni di categoria tanto attive quando pare a loro? Rispondi a giovanni

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