Il fatto

Truffa sui fondi destinati alle vittime di usura, scatta il sequestro

E’ stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Lecce nei confronti di cinque società

Cronaca
Taranto mercoledì 06 dicembre 2017
di La Redazione
La Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza © Tbs

Sequestro di beni per 260mila euro per frode nella percezione di fondi pubblici destinati alle vittime del racket e dell’usura.

E’ stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Lecce nei confronti di cinque società. Il provvedimento emesso dal gip del tribunale di Lecce, dott. Giovanni Gallo, su richiesta dei pm dott.ssa Roberta Licci e dott. Massimiliano Carducci, a qualche giorno dall’udienza sui presunti illeciti legati alla gestione dell’Associazione Antiracket Salento. Il gup dell’udienza in quella circostanza aveva accolto l’istanza del collegio difensivo per otto imputati che avevano chiesto di poter patteggiare la pena.

Il giudice aveva inoltre condannato nove imputati al pagamento delle spese di costituzione di parte civile sopportate dalla Associazione “Antiracket Taras” (già antiracket Salento Taranto) di cui è presidente Cosimo Sessa e difesa dall’avvocato Cristina Calò del Foro di Taranto. I finanzieri del Nucleo di polizia tribitaria di Lecce a maggio scorso hanno arrestato il presidente di una locale associazione antiracket e antiusura e suoi stretti collaboratori, i quali avrebbero prodotto falsa documentazione per percepire indebitamente contributi erogati dall’Ufficio del Commissario Straordinario per le iniziative contro il racket e l’usura, per oltre 2 milioni di euro.

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