Intervengono le rsu della Fiom Cgil e la Fim Cisl

«Adesso il confronto deve ripartire»

Confapi Taranto e Matera: ora recuperare armonia ed unità

Cronaca
Taranto giovedì 07 dicembre 2017
di La Redazione
Ilva
Ilva © n.c.

«Il Governo si apra seriamente ad una nuova fase di confronto che può avvenire esclusivamente con il riesame dell’Aia, rimettendo pertanto in discussione quanto deciso insieme ad Arcelor Mittal, attraverso una conferenza dei servizi che preveda il coinvolgimento di tutte le istituzioni locali e del sindacato».

È quanto dichiarano le Rsu Ilva di Taranto della Fiom Cgil. «Il tavolo per Taranto, come emerge dall’incontro tra Ministro e Sindaco, deve necessariamente poter modificare l’attuale quadro normativo, pertanto riteniamo necessario, così come già detto, avviare la procedura di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale». «Finalmente sembra prevalere il buonsenso» nota Marco Bentivogli, segretario nazionale della Fim Cisl.

«Ritengo molto positiva la disponibilità di Regione Puglia e Comune di Taranto a ritirare il ricorso al Tar, dopo la visita del ministro Calenda a Taranto e l’appello di Monsignor Santoro. E’ ora importante che ripartano immediatamente i tavoli». Ad intervenire anche la Confapi Taranto e la Confapi Matera «che rivolgono un accorato appello alle parti in causa - il Mise da un lato, la Regione Puglia e il Comune di Taranto dall’altro - perché facciano ogni utile sforzo per recuperare l’armonia e l’unità di intenti, avviando subito un confronto sereno. Del resto, lo scopo è comune: bonificare e rilanciare l’attività dell’Ilva. Per questo motivo occorre contemperare le esigenze di tutela della salute con la necessità di realizzare il progetto di Am Investco».

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I commenti degli utenti
  • giovanni ha scritto il 07 dicembre 2017 alle 18:33 :

    Il sindaco non ritira il ricorso al TAR malgrado l'impegno assunto con Calenda. Questo si verifica dopo che Emiliano glielo ha proibito precipitandosi a Taranto con tutto il suo peso e volume. Si conferma la mancanza di autonomia del sindaco.D'altra parte a Emiliani interessa portare avante una lotta di corrente e di estendere il suo dominio territoriale e in effetti il PD di Taranto è etero diretto da capi corrente baresi anche per la fazione renziana. Mai così in basso. Rispondi a giovanni

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