L'iniziativa

Stop all’immunità penale per l’Ilva

La richiesta delle associazioni ambientaliste. Raccolte oltre 1500 firme

Cronaca
Taranto venerdì 08 dicembre 2017
di La Redazione
Stop all’immunità penale per l’Ilva
Stop all’immunità penale per l’Ilva © Renato Ingenito

Conferenza stampa convocata a Taranto da varie associazioni che hanno raccolto le firme per l’esposto Ilva-Eni. Presentata la raccolta di firme (che ha superato le millecinquecento) a supporto dell’esposto che documenta una serie di criticità con abbondante documentazione di immagini e dati.

«La situazione ambientale a Taranto continua ad essere grave» si legge in un documento a firma di Genitori Tarantini, PeaceLink, Verità per Taranto, Wwf Taranto «ed è per questo che riteniamo vada abolita l’immunità penale concessa ad Ilva nel 2015 e prorogata fino al 2023 con il Dpcm impugnato da Comune e Regione. Con l’art.1 comma 4 lettera b del decreto legge n. 98 del 9/6/2016 l’esenzione dalla responsabilità penale o amministrativa è estesa all’affittuario o all’acquirente. Con il Dpcm impugnato di fronte al Tar da Comune e Regione l’immunità è estesa fino al 2023 in quanto entra in vigore un nuovo cronoprogramma fissato nel Dpcm stesso».

Ma cosa cambia dopo la recente visita del ministro Calenda? «Al Comune e alla Regione chiediamo che non si ceda di un millimetro sul diritto alla legalità. Ritirare il ricorso al Tar significherebbe rinunciare ad una verifica di legalità sull’operato del governo che con un decreto ritiene di spostare al 2023 adempimenti importantissimi per la messa a norma degli impianti. Abbiamo letto sulla nuova autorizzazione Aia che persino i certificati di prevenzione incendi degli impianti più pericolosi verrebbero differiti al 2023 quando dovrebbero essere già pronti. Non si può far vivere i lavoratori e l’intera città nel pericolo.

Noi sosteniamo e sosterremo l’azione del Comune e della Regione se la Regione e il Comune si impegneranno sul ripristino della vera legalità compromessa da questo Dpcm che consente di estendere l’immunità penale ai nuovi padroni dell’Ilva fino al 2023. La questione dell’immunità rappresenta oggi il vero baricentro di tutta la questione».

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