Il caso

Attentato incendiario contro un operaio Ilva, omonimo di Massimo Battista​

I consiglieri regionali pentastellati: « È una “strana” coincidenza»

Cronaca
Taranto mercoledì 14 febbraio 2018
di La Redazione
I lavoratori Ilva
I lavoratori Ilva © Tbs

Incendiato l’armadietto di un operaio Ilva, omonimo di Massimo Battista, consigliere comunale del gruppo M5S.

La questura ieri mattina aveva allertato il consigliere comunale pentastellato solo che l’armadietto era di un omonimo dell’esponente del Movimento Cinque Stelle. Gli otto consiglieri regionali del M5S Puglia hanno denunciato l’episodio verificatosi all’interno dello stabilimento siderurgico. “Qualcuno ha incendiato l’armadietto dell’operaio Massimo Battista, omonimo di un altro operaio che è anche consigliere M5S al Comune di Taranto- si legge in una nota- una coincidenza che ha da subito tratto in errore l’azienda e le forze dell’ordine che hanno allertato il consigliere comunale pentastellato.

Lo stesso Battista tuttavia, una volta giunto in Questura ha fatto sapere di non essere il proprietario della tuta e dei documenti (firmati dall’omonimo Massimo Battista) contenuti nell’armadietto incendiato che, ad ogni modo, si trovava nello stesso spogliatoio “Portineria A”, allo stesso piano ed a pochi metri dal suo armadietto.“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà - dichiarano gli otto consiglieri del M5S Puglia - alla vittima di questo vile gesto nella speranza che gli inquirenti possano fare quanto prima luce sull’accaduto. Non possiamo, tuttavia, non sottolineare la “strana” coincidenza che ha portato, tra 11.000 operai, a colpire probabilmente per errore, un operaio omonimo di un nostro consigliere comunale che è particolarmente attivo nella difesa del territorio”.

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