Il bilancio del mercato di Campagna Amica

Le famiglie tarantine scelgono il "km zero"

Coldiretti: «Crescono i dati riguardanti il consumo di prodotti Bio»

Cronaca
Taranto giovedì 15 febbraio 2018
di La Redazione
Il mercato di Campagna Amica
Il mercato di Campagna Amica © n.c.

TARANTO - I consumatori sono sempre più orientati verso il cibo sano e frutta e verdura a km0 per le loro proprietà salutistiche. Vanno letteralmente a ruba melanzane, zucchine, pomodori, insalate croccante e lattuga, aglio a trecce e cipolla rossa, arance e mele tutto l’anno, albicocche, pesche e nettarine durante l’estate e i pomodorini.
Di qui, anche il successo del Mercato di Campagna Amica, a Taranto, in occasione delle passate festività natalizie, che, date le richieste dei consumatori, sta continuando sempre in via Mignogna ogni venerdì. I tarantini, ma non solo, sono sempre più orientati verso l’acquisto di vaschette di frutta già tagliata e sbucciata, pronta all’uso senza doversi “sporcare le mani” e da gustare come “snack rompi-digiuno” durante la giornata o come risparmia-tempo.
Una tendenza, questa, che nella provincia ionica come in gran parte della Puglia, sta cambiando anche i criteri di scelta degli acquisti: per i consumatori la freschezza è l’elemento principale nell’acquisto delle verdure, seguito dalla stagionalità e dal prezzo conveniente.
«I consumi di prodotti bio - commenta Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto - continuano ad aumentare e il settore biologico può diventare uno strumento di valorizzazione e un bacino di approvvigionamento di prodotti di alta qualità al prezzo giusto. La continua richiesta di prodotti freschi e di stagione stimola l’imprenditore biologico a inseguire ulteriori forme di contatto commerciale con il consumatore, sempre più preoccupato a ricercare sicurezza alimentare, qualità e maggiori informazioni sui metodi di produzione».
“Sono le produzioni a Km0, quelle offerte dal Mercato di Campagna Amica - aggiunge Aldo Raffaele De Sario, direttore Coldiretti Taranto - che arrivano al consumatore senza essere imballate o confezionate. Sono sostenibili, fresche e consentono di acquistare, insieme al prodotto, anche i profumi e i sapori di stagione: ogni stagione è diversa per il palato, la vista e l’olfatto del consumatore attento alla propria salute, che riscopre, così, anche i sapori tipici dei prodotti che nascono e crescono secondo natura».

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