Operazione "Tramontone"

"Pizzo" a imprenditori e commercianti: 8 arresti

Nella rete grazie a intercettazioni, appostamenti e pedinamenti

Cronaca
Taranto giovedì 15 febbraio 2018
di La Redazione
La conferenza stampa dei carabinieri
La conferenza stampa dei carabinieri © foto Ingenito

TARANTO- Avrebbero imposto il “pizzo” ad imprenditori edili e a titolari di esercizi commerciali.
Il blitz “Tramontone” è scattato all’alba di oggi quando i carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Taranto, con il supporto di un elicottero del 6° Nucleo di Bari Palese e unità cinofile del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno notificato otto provvedimenti restrittivi (cinque in carcere e tre ai domiciliari), emessi dal gip del Tribunale di Taranto, dottor Benedetto Ruberto, su richiesta del sostitiuto procuratore,
dottor Remo Epifani con l’accusa, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsione ai danni di imprenditori di Talsano e Leporano. In carcere Daniele Leone, 37 anni; Luca Fontana, 32, già detenuto per una estorsione del 18 ottobre del 2017; Arcangelo Palombella, 38 anni; Giuseppe Liddi, 31; Domenico Salamina, 29. Ai domiciliari, invece, Francesco Leone, 30 anni; Giuseppe Chiulli, 33; Giovanni Leone, 40 anni.
Le indagini, avviate nel settembre del 2017 dai carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Taranto e coordinate dalla Procura, hanno fatto cadere nella rete un gruppo malavitoso che operava nel capoluogo con epicentro a Talsano-Tramontone, dedito alle estorsioni ai danni di imprese.
Il gruppo è finito sotto osservazione dopo una serie di danneggiamenti e incendi compiuti durante lo scorso anno a Talsano, Lama, San Vito e nella vicina Leporano.
Si tratta di circa una decina di incendi di autovetture e di esercizi commerciali e del rinvenimento di un ordigno inesploso a Talsano, nei pressi della sede di un’impresa edile.
La rapida attività investigativa che ha potuto contare sulle testimonianze di vittime e di persone informate sui fatti, ma anche di intercettazioni telefoniche, acquisizione di tabulati e di servizi di appostamento e pedinamento, ha consentito agli investigatori dell’Arma di documentare le dinamiche criminali, focalizzando in particolare tre gravi episodi estorsivi ai danni di imprenditori edili.
Hanno fatto piena luce sui mandanti e sugli esecutori di una estorsione ai danni di due imprenditori, rispettivamente titolare e gestore di un’impresa edile con la riscossione della somma di 2.000 euro in due tranches (prima 200 euro e poi 1.750 euro).
E’ stata accertata una ulteriore richiesta estorsiva compiuta ai danni di altri tre imprenditori, titolari di un’impresa subappaltatrice di un cantiere edile, con la riscossione della somma di 8.000 euro, in due diverse tranches.
Infine è stato documentato un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore, legale rappresentante di un’altra azienda edile, con la richiesta della somma di 2.000 euro.
Continue e sistematiche le intimidazioni e le minacce nei confronti di imprenditori e di commercianti locali.

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