Le indagini

E' stato ucciso per 50 euro

Fermato un muratore di ventisette anni. Lo ha strangolato durante un litigio

Cronaca
Taranto martedì 13 marzo 2018
di La Redazione
Strangolato in casa un uomo di 83 anni in via Peluso
Strangolato in casa un uomo di 83 anni in via Peluso © Renato Ingenito

Strangolato per cinquanta euro.

Per l’omicidio di un pensionato di 83 anni, avvenuto nella sua abitazione, è stato fermato dai carabinieri un muratore di ventisette anni. Intorno alle 15 di ieri all’interno della sua abitazione situata in uno stabile di via Diego Peluso è stato rinvenuto dagli investigatori dell’Arma il cadavere di Mario D’Amato, pensionato ottantatreenne. La scoperta dopo che il muratore tarantino Cosimo Casone, intorno alle 13.45 di ieri, ha raggiunto il comando provinciale di viale Virgilio e ha confessato di aver ucciso l’anziano. Sul posto sono piombati gli investigatori della Compagnia di Taranto, e, dopo il rinvenimento del corpo senza vita di D’Amato, nell’abitazione di via Diego Peluso sono intervenuti il pubblico ministero di turno presso la Procura di Taranto, dott.ssa Giovanna Cannarile, accompagnata dal medico legale e dagli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del Reparto operativo del comando provinciale di Taranto.

Al termine dei primi accertamenti, è emerso che l’anziano è stato strangolato proprio come aveva riferito ai carabinieri il muratore, conoscente della vittima. Il presunto assassino ha inoltre riferito agli investigatori di essersi recato alle 21 della sera precedente presso l’abitazione dell’ottantatrenne con il quale ha iniziato a litigare per una piccola somma di denaro. Diverbio che poi purtroppo è degenerato. Secondo la ricostruzione fatta dal giovane, poi finito in galera, l’anziano lo avrebbe colpito con un bastone e subito dopo sarebbe arrivata la sua reazione.

Il ventisettenne avrebbe stretto le mani intorno al collo del pensionato fino a strangolare il malcapitato. Il presunto omicida ha confermato la dinamica, in presenza dell’avvocato che lo difende, al pubblico ministero, all’interno della caserma dei Carabinieri di viale Virgilio. Al termine dell’interrogatorio Cosimo Casone è stato dichiarato in stato di fermo per il reato di omicidio e trasferito subito nella casa circondariale di largo Magli. Il giovane tarantino ora è in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo che si terrà nei prossimi giorni dinanzi al giudice per le indagini preliminari. Ennesimo omicidio con un movente economico. Purtroppo oggi per pochi soldi si arriva anche ad uccidere.

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