Gli interventi

​«Noi, stritolati dalle tasse»​

L’appello al Comune di commercianti e artigiani

Cronaca
Taranto martedì 13 marzo 2018
di La Redazione
Via D'Aquino
Via D'Aquino © Tbs

«Abbiamo bisogno di una nuova primavera commerciale per il nostro territorio, e quello che ci interessa è un cambiamento concreto delle basilari condizioni generali in cui sono costretti ad operare migliaia di commercianti e artigiani nella nostra città. Guardiamo con particolare attenzione il lavoro che si dovrà rendere nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana e quello più specifico dei Duc (Distretti Urbani del Commercio), ma in attesa di programmi a media e lunga scadenza, il Comune si adoperi per quello che può cambiare subito la vita di questa platea di imprese, ovvero i tributi locali».

Così le associazioni Confartigianato, Confesercenti, Cna, Unsic e Upalap, che da sempre fanno fronte comune attorno alle problematiche del settore.

«Le piccole imprese tarantine si trovano ormai da diversi anni a combattere contro una fiscalità esagerata ed insopportabile - dicono le associazioni, che proprio per affrontare il tema hanno chiesto al sindaco e al presidente della Commissione Bilancio del Comune, hanno chiesto un incontro specifico incontrando la disponibilità proprio dei due rappresentanti dell’ente civico». Nello specifico l’incontro con Dante Capriulo (presidente Commissione Bilancio) si potrebbe svolgere già oggi e per le cinque associazioni di categoria si tratta dell’occasione giusta per ribadire alcuni concetti.

«Abbiamo bisogno di un confronto fattivo sui tributi locali (Tosap e Tari) - dicono - e riponiamo grande fiducia nell’attenzione dimostrata dai rappresentanti del Comune. Attenzione che speriamo possa concretizzarsi in un cambiamento sostanziale della mole di oneri che a tutt’oggi pesano sulle spalle di una categoria che è il fronte estremo della crisi economica territoriale».

Confartigianato, Confesercenti, Cna, Unsic e Upalap chiedono un riordino della regolamentazione tributaria con l’intento chiaro di ridurre le tasse sulle piccole e medie imprese locali. «Crediamo - affermano - che si possano concordare forme di fiscalità di vantaggio anche caso mai valutando insieme al progetto di riqualificazione urbana l’indispensabilità degli esercizi commerciali e artigianali in cui il rischio degrado o desertificazione è ancora troppo forte. Tutte le forze in campo nella precedente campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale – terminano le cinque associazioni - si erano impegnate ad alleggerire i tributi locali per le imprese. Ora è arrivato il momento di rendere realtà questo proposito».

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