La sentenza

Processo Alias, sconto di pena per i due boss

Sedici condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Lecce

Cronaca
Taranto martedì 13 marzo 2018
di La Redazione
Il blitz Alias contro la nuova mala tarantina
Il blitz Alias contro la nuova mala tarantina © Tbs

Processo Alias: sconti di pena e una assoluzione in Corte d’Appello.

Riduzioni di pena per i boss Nicola De Vitis e Orlando D’Oronzo. Per il primo da venti a diciannove anni e undici mesi e per il secondo da sedici a quattrodici anni e due mesi. Sconti di pena anche per Gianluca Nuzzo, da tredici a undici anni e otto mesi; per Gaetano Diodato da dieci a nove anni; per Fabio Murianni da otto a sette anni e quattro mesi; per Francesco Lattarulo da otto a sette anni; per Cosimo Buzzacchino da tre a due anni. Assolto invece Fabio Marcucci, titolare del noto bar “Nirvana”.

L’uomo in primo grado era stato condannato a sei anni di reclusione. I giudici di secondo grado lo hanno assolto accogliendo la richiesta dell’avvocato Andrea Silvestre. Nel collegio difesa tra gli altri gli avvocati Angelo Casa, Maurizio Besio, Gaetano Vitale, Luigi Danucci, Luigi Esposito, Giuseppe Cagnetta e Ladislao Massari. Per sei imputati i giudici della Corte d’Appello di Lecce hanno confermato le condanne inflitte in primo grado. Si tratta di Giuseppe Zacometti e Michele Natale condannati a otto anni e otto mesi; Roberto Ruggieri, condannato a otto anni; Gaetano Ricciardi condannato a sette anni; Giovanni Peluso condannato a sei anni; Massimo Zamino condannato a undici anni e mezzo.

Ribaltata, infine, la sentenza per tre imputati. In primo grado erano stati assolti mentre in secondo grado sono stati condannati.

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