Il caso

​«Tamburrano è decaduto. Tutti i suoi atti sono nulli»​

Azzaro (Pd): «La sentenza del Consiglio di Stato parla chiaro»

Cronaca
Taranto mercoledì 14 marzo 2018
di Fabio Mancini
Gianni Azzaro, capogruppo Pd in Consiglio comunale
Gianni Azzaro, capogruppo Pd in Consiglio comunale © Tbs

«La Provincia di Taranto rischia di vivere in un limbo giuridico. Tutti gli atti finora varati dal presidente della Provincia potrebbero essere ritenuti nulli perchè Tamburrano non è legittimato ad assumere questo ruolo».

Le dichiarazioni rilasciate questa mattina da Gianni Azzaro, capogruppo del Pd in Consiglio comunale e consigliere nazionale Anci, potrebbero dare la stura all’ennesima guerra a colpi di carte bollate. Nel corso di una conferenza stampa, infatti, l’ex vicepresidente dell’Ente provinciale ha illustrato una sentenza del Consiglio di Stato (n. 4227 pubblicata il 6 settembre 2017) riguardante la Provincia di Cosenza. Ma la querelle inerente la paventata illegittimità dell’attuale presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, ha radici lontane.

«Nel giugno del 2016 il presidente mi rilasciò delega di funzioni presidenziali sino a tutto il 31 luglio 2016 - ha esordito Azzaro. Ecco perchè, al fine di delimitare il campo di azione della delega, formulai al settore legale della Provincia una richiesta di parere che ne chiarisse i conenuti e gli eventuali limiti. Nel riscontrare la richiesta, il settore legale prospettò la possibile intervenuta decadenza del presidente Tamburrano, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1 comma 65 della legge 56/2014, a motivo della cessazione dalla carica di sindaco del Comune di Massafra e, di conseguenza, l’intervenuta inefficacia della delega di funzioni.

All’epoca, in qualità di vicepresidente della Provincia, ritenni opportuno trasmettere tutta la documentazione al prefetto Guidato ma da allora non abbiamo ricevuto alcun tipo di risposta. Nel corso di questi due anni, il dubbio è rimasto e si è alimentato nel momento in cui c’è stata questa sentenza del Consiglio di Stato che ha chiarito inequivocabilmente la questione e, in maniera lapidaria, ha confermato che può assumere il ruolo di presidente della Provincia solo un sindaco in carica. Inoltre - ha spiegato il consigliere Gianni Azzaro - la sentenza del Consiglio di Stato annulla tutti gli atti varati dalla Provincia. Anche per questo ritengo doveroso, per garbo istituzionale, presentare i nuovi elementi al prefetto di Taranto, Donato Cafagna. Poi, in qualità di pubblico ufficiale, sono tenuto ad informare anche gli organi inquirenti e quindi la Procura della Repubblica».

Infine, il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale ha lanciato un appello ai sindaci della provincia jonica affinchè «possano andare a fondo alla questione, magari chiedendo un pronunciamento del Tar sulla vicenda. Ripeto, il rischio è che tutti gli atti varati dalla Provincia, dal 2016 ad oggi, possano essere nulli. Tra questi anche quelli riguardanti l’elezione dell’ultimo Consiglio provinciale e quelli in materia ambientale».

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