Ambiente

​Impianto fanghi, c’è il sì della Provincia​

Arriva il parere favorevole al progetto della società Stf

Cronaca
Taranto lunedì 16 aprile 2018
di La Redazione
Impianto fanghi, c’è il sì della Provincia​
Impianto fanghi, c’è il sì della Provincia​ © Tbs

Arriva il via libera della Provincia all’impianto di incenerimento e recupero energetico dei fanghi.

Con una determina 47 dell’11 aprile, il dirigente del settore Pianificazione e Ambiente, Lorenzo Natile, ha rilasciato il «giudizio favorevole di compatibilità ambientale» e la «contestuale autorizzazione integrata ambientale». L’impianto sorgerà in località S. Sergio, nel Comune di Massafra, nella zona destinata a insediamenti produttivi lungo la statale Appia, «a poche decine di metri dal confine con i Comuni di Taranto e Statte». L’impianto di essiccamento e recupero energetico dei fanghi sarà realizzato e gestito dalla società S.T.F. Puglia srl nell’area prossima alle discariche esaurite del Comune di Massafra e all’impianto di preselezione, biostabilizzazione e produzione di cdr e relativa discarica gestiti dalla Cisa. Da quanto risulta dagli atti, l’impianto di termovalorizzazione riceverà un quantitativo massimo di fanghi pari a 80mila tonnellate all’anno, provenienti da differenti impianti di trattamento delle acque reflue del territorio provinciale e regionale.

Il procedimento che ha portato all’autorizzazione è risultato lungo, complesso e rischia - questa decisione - di suscitare polemiche. Nella conferenza di servizi del 24 agosto 2012 si era registrato, infatti, il parere favorevole, con prescrizioni, del Comune di Massafra; il 9 ottobre dello stesso anno, invece, l’Arpa Puglia esprimeva «valutazione tecnica non favorevole» e nel 2014, proprio a seguito del parere dell’Arpa, la Provincia esprimeva un primo parere negativo di compatibilità ambientale del progetto. Da qui anche una battaglia amministrativa, con ricorso al Tar della società e sentenza favorevole alla Stf. A seguito della sentenza del Tar, la Provincia riapriva il procedimento.

Del 2016 è però il nuovo parere «non favorevole» dell’Arpa che nel frattempo si aggiungeva all’atto di indirizzo politico contrario del consiglio comunale di Massafra. Nel ginepraio di pareri e controdeduzioni si è arrivati alla determinazione finale favorevole della Provincia, adottata «sulla scorta della maggioranza delle posizioni emerse nel corso dell’intero iter istruttorio e amministrativo». Tra le condizioni da rispettare, il piano di monitoraggio e controllo delle emissioni e, tra le misure di compensazione, le fasce verdi di rispetto e la realizzazione di un’area naturalistica di pregio nei pressi dell’ospedale di Massafra.

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 16 aprile 2018 alle 07:47 :

    Che cosa dovette mettere più ,facciamo pure una centrale nucleare ,tanto ormai !! Rispondi a Fra