Sanità

Mense ospedaliere, monta la protesta

Confederali: Gara unica? Non garantisce la continuità occupazione. Usb: Pronti alla mobilitazione

Cronaca
Taranto martedì 17 aprile 2018
di La Redazione
L’ingresso dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L’ingresso dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto © n.c.

«Abbiamo assunto forti perplessità sui soli 7 centri cottura che a nostro avviso non garantiranno la continuità occupazionale per tutti».

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Puglia, unitamente con le confederazioni sindacali regionali, hanno incontrato la direzione regionale per discutere della vertenza mense ospedaliere. Presenti il dr. Ruscitti ed il dr. Montanaro. L’obiettivo è quello di affrontare e discutere sul futuro occupazionale e reddituale delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nell’appalto ristorazione ospedaliera di tutta la Puglia. «I dirigenti regionali - spiegano le sigle confederali di categoria - ci hanno comunicato che il futuro servizio di ristorazione e produzione pasti sarà svolto in soli 7 centri cottura (Per Foggia Ospedali Riuniti, Barletta, Bari con gli Ospedali DiVenere e Giovanni XXIII, Taranto con il solo centro cottura di Castellaneta, Brindisi Ospedale Perrino e Ostuni) a differenza dei precedenti 45 con il sistema di Cook and Chill e Fresco Caldo.

La gara prevederà un unico lotto regionale per un valore di 300milioni di euro e la possibilità alla azienda aggiudicatrice di provvedere anche al pasto degli oltre 40mila addetti diretti ed indiretti del servizio sanitario pubblico. In primis, abbiamo assunto forti perplessità sui soli 7 centri cottura che a nostro avviso non garantiranno la continuità occupazionale per tutti, che comporteranno grossi problemi di carattere logistico ai dipendenti e che non saranno insufficienti a dare le giuste risposte utilizzando il metodo (Cook and chill e fresco caldo) ai pazienti ricoverati negli ospedali. La Regione - spiegano i sindacati - ha ribadito che nessun lavoratore subirà alcuna perdita economica visto che sarà anche messo a gara il pasto per i dipendenti pubblici diretti e indotto Asl. Abbiamo chiesto di condividere con le organizzazioni sindacali degli incontri tecnici per verificare insieme il bando, perché ci interessa la salvaguardia occupazionale e reddituale di tutte le lavoratrici e lavoratori, ci interessano certezze garanzie oltre che un degno servizio per tutti i degenti di tutti gli ospedali pugliesi e non altro».

Intanto, il coordinatore Usb Taranto, Francesco Rizzo, chiede un incontro urgente con il presidente della Regione, Michele Emiliano. «I tecnici ci hanno riferito che la decisione è della parte politica. Quindi chiediamo di parlare quanto prima con il presidente e chiarire la situazione. La gara va immediatamente bloccata, perché non tutela i lavoratori. Ci aspettiamo che il presidente intervenga. In caso contrario siamo pronti a mobilitarci».

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