Il lutto

​Il cordoglio di Melucci, Emiliano e dell’Anmil​

Le reazioni alla ennesima tragedia sul lavoro

Cronaca
Taranto venerdì 18 maggio 2018
di La Redazione
Michele Emiliano e Rinaldo Melucci
Michele Emiliano e Rinaldo Melucci © Tbs

«Affranto mi stringo, con l’amministrazione tutta, alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Angelo Fuggiano».

Così il sindaco Rinaldo Melucci ha espresso il suo cordoglio per la tragica scomparsa di Angelo Fuggiano. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha affidato ai social il suo commento: «Ha respirato i veleni della fabbrica. Ha cercato lavoro in quella fabbrica. Con i suoi due bimbi viveva nel suo quartiere. Amato da tutti. Oggi, per un incidente in Ilva al quarto sporgente, Angelo é morto. Cosi non si può andare avanti. Non si può morire di lavoro. A venti mesi dalla morte di Giacomo Campo».

Anche Giacomo Campo, morto a 25 anni nel settembre 2016 mentre lavorava ad un nastro trasportatore, era alle dipendenze di una ditta dell’appalto. «Questa tragedia non si può più commentare», dichiara Emidio Deandri, presidente dell’Anmil. «Quegli operai - afferma - sono stati lasciati soli e come Anmil chiediamo l’intervento del Presidente della Repubblica sull’emergenza che vive Taranto. Serve lo Stato qui, uno Stato che torni ad essere amico di questa terra, e serve che sulla grande vertenza che riguarda il futuro di quello stabilimento e della città si torni a parlare di cose possibili, concrete e vere. Lo sciacallaggio che si è consumato sulla pelle degli operai e dei cittadini di Taranto ha di fatto allontanato la soluzione del problema».

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