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​Una vergogna tutta tarantina​

Un tappeto di rifiuti sulla banchina in via Garibaldi

Cronaca
Taranto mercoledì 13 giugno 2018
di La Redazione
Un tappeto di rifiuti sulla banchina in via Garibaldi
Un tappeto di rifiuti sulla banchina in via Garibaldi © Tbs

Potrebbe essere una delle passeggiate più belle e caratteristiche della città: da una parte il Mar Piccolo, i pescherecci, le bancarelle dove i pescatori vendono pesce e frutti di mare; dall’altra la Città Vecchia con le sue suggestive abitazioni che sembrano abbracciate l’una sull’altra. Il lungomare di via Garibaldi, da qualche anno denominato Lungomare delle Capitanerie di Porto, potrebbe davvero essere una delle attrazioni turistiche della città.

Arrivarci al mattino, però, è un colpo al cuore: la passeggiata è ridotta ad una latrina. Un tappeto di bottiglie di birra, bottiglie in frantumi, cartoni per le pizze d’asporto, carte ovunque. Il trionfo dell’inciviltà. È davvero sconfortante pensare che ci siano tarantini che vivono così profondamente allo stato brado, senza un briciolo di educazione e civiltà. Il suggerimento: sensibilizzare pizzerie e chioschetti della zona, verificare le autorizzazioni, installare sistemi di videosorveglianza per punire i responsabili di tanto squallore. A questo degrado da bivacco bisogna poi aggiungere quello della sporcizia prodotta dai residui lasciati sulla banchina proprio dagli ambulanti che vendono pesce, frutti di mare e frutta fresca.

Residui che lasciano una scia di cattivo odore che con il caldo diventa davvero insopportabile. Domanda: ma i vigili urbani hanno mai provato almeno a parlare con queste persone per spiegare loro quali sono i comportamenti che la civiltà richiede e quali sarebbero i vantaggi per tutti, per gli operatori del mare e per gli abitanti della città vecchia in primis, se quel pezzo di città fosse tenuto pulito? E poi si aggiunge l’altro scandalo: aver trasformato quella che potrebbe essere una banchina turistica in uno squallido e pericoloso parcheggio per autobus che spesso sostano a lungo col motore acceso. Scelte e comportamenti che vanno in direzione opposta rispetto all’obiettivo di valorizzare gli angoli più belli della città. Altro che turismo! Così i turisti li facciamo scappare.

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