Il governatore duro nella conferenza finale su Medimex

Ilva, Emiliano sfida Di Maio

«Nessuno può scherzare con la salute dei tarantini. Bisogna andare sino in fondo»

Cronaca
Taranto mercoledì 13 giugno 2018
di La Redazione
Una veduta dell'Ilva
Una veduta dell'Ilva © Tbs

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, a Taranto lunedì per la conferenza stampa conclusiva del Medimex 2018 come al solito non si risparmia nell’affrontare anche altri argomenti. Parla dell’aeroporto di Grottaglie, dice che se la città non sarà capace di attrarre flussi turistici sufficienti nessuna compagnia aerea volerà mai sull’Arlotta.

Si sofferma anche sulla vicenda della nave Aquarius con 649 migranti a bordo accusando il ministro degli Interni Matteo Salvini di aver fatto domenica campagna elettorale ed invitandolo, ora che i seggi sono chiusi ad una posizione più responsabile. Naturalmente ha parlato anche dell’Ilva. «Anche le questioni più complicate – ha detto - possono essere affrontate meglio se le istituzioni sono coese, se c’è un desiderio di risolvere le cose secondo verità e se manca quella brutta abitudine di considerare la propria opinione con certezza la più giusta».

«L’Italia deve chiedere scusa a Taranto e questa deve trovare la maniera di mantenere la propria dignità, accettando queste scuse. Ovviamente, quando uno si scusa non è che continua ad inquinare. Se lo Stato si scuserà, come noi ci auguriamo e ci farà capire che ha intenzione di chiudere tutte le fonti inquinanti in questa città, io penso questa arrabbiatura generale della città si trasformerà in un abbraccio». Non contento sfida il ministro Di Maio: «La battaglia per la salute dei cittadini comincia subito dopo il Medimex. Non concederò come non ho concesso al governo del Pd figuriamoci se posso concederlo ad altri governi, di scherzare con la salute dei tarantini. Ce la metteremo tutta. Voglio dare il tempo al ministro Di Maio di capire che cosa vuol fare. Se ho capito bene non vuole parlare prima di aver capito».

«Quando avrà capito bisognerà trovare la giusta soluzione che non può essere un equivoco, un giro di parole, una contraddizione rispetto alle illusioni che si sono create in queste settimane. Bisogna andare fino in fondo. Se dici una cosa ai tarantini poi la devi fare. Se non sei in grado di farlo è meglio che stai zitto».

Lascia il tuo commento
commenti