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​«L’Ilva chiuderà, il M5s manterrà la sua promessa»​

Le parole del deputato barese Giuseppe Brescia: sì alla riconversione economica

Cronaca
Taranto mercoledì 04 luglio 2018
di Giovanni Di Meo
Giuseppe Brescia
Giuseppe Brescia © n.c.

«L’Ilva è destinata alla chiusura e Taranto dovrà essere risarcita a dovere dallo Stato. Mi aspetto che il mio governo avvii un serio e ambizioso progetto di riconversione economica di tutto il territorio tarantino».

In un’intervista all’edizione pugliese di Repubblica il deputato barese del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Brescia, rilancia l’ipotesi di una Taranto senza acciaio. Brescia, 34 anni, parlamentare al secondo mandato, presidente della Commissione Affari Costituzionali e considerato molto vicino a Roberto Fico, presidente di Montecitorio, anima ‘di sinistra’ del M5s e giudicato “l’anti-Di Maio” dei pentastellati, pare riprendere il progetto di Beppe Grillo: «Manterremo tutte le promesse, come la chiusura dell’Ilva (...) Già m’immagino Taranto come Bilbao: una città a vocazione turistica e culturale, ben collegata con le altre attrazioni pugliesi». Dalla Ruhr ai Paesi Baschi cambia poco: nella Taranto a Cinquestelle per l’Ilva non c’è proprio spazio. E chissà se come quelle di Grillo, anche quelle di Brescia saranno etichettate come parole “a titolo personale”, per citare il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

«Oggi incontro i commissari dopo aver letto 23 mila pagine, anche se non proprio tutte - ha detto proprio Di Maio parlando ad Agorà su Raitre - Faremo il punto e poi capiremo come muoversi». Incalzando su quali saranno le scelte Di Maio ha ribadito che «si vogliono garantire due diritti: quello al lavoro e quello dei cittadini di Taranto a respirare». L’impressione però è che il vicepremier debba rispondere anche alla base movimentista dei Cinquestelle, incarnata anche da Brescia che non esita a “chiudere” anche la Tap («manterremo la parola, è un’opera inutile», sempre a Repubblica) ed a sparare ad alzo zero sull’ingombrante alleato di governo, Matteo Salvini («non condivido affatto nè i suoi toni nè il linguaggio che utilizza») e sul presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano («un politicante vecchio stampo, sa che il suo partito è in via di estinzione»).

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I commenti degli utenti
  • Tarantino forever ha scritto il 04 luglio 2018 alle 17:09 :

    Caro Brescia prima di fare determinate affermazioni si ponga il problema di migliaia di famiglie che vivono grazie a quel posto di lavoro!!!! Mi piacerebbe capire con quali soldi lo stato dovrebbe ripagare 100.000 mila abitanti!!! Quale dovrebbe essere la riconversione? Prima si faccia un giro (serio e vero) e guardi le condizioni in cui si trova la città e la costa!!!non ci sono infrastrutture,servizi,collegamenti et e lei si permette di fare il grande con il culo degli altri. Sono andato via dalla mia città PERCHÉ non c'era nulla e 40 anni dopo nulla è cambiato anzi è solo peggiorato. Quindi prima trovi lavoro ai 14000 mila dipendenti ILVA poi può chiuderlo!!! Rispondi a Tarantino forever

  • Fra ha scritto il 04 luglio 2018 alle 10:14 :

    C'è una grossa falla nel discorso :Taranto si trova in Italia ,Bilbao in Spagna ,pensasse più a Bari che agli affari di Taranto .qui la chiusura sarebbe a dire proteste tutti i santi giorni ,non ci sono più certezze ,credo che il movimento debba essere più coerente ,adesso siete al governo ,basta balle ,promesse e fantasie ,cercate un'intesa con il popolo ,abbiamo già fatto un referendum ,anni fa .l'ilva resta ,rispettiamo la democrazia ,per favore ,piuttosto cominciamo a mettere altre pietre su quella dannata copertura dei parchi ,che è quasi un anno che c'è solo un sassolino ancora ,avanti con il rilancio e gli investimenti Mittal,siamo pronti alla nuova esperienza !! Rispondi a Fra