Il fatto

​Recuperata una bomba in Mar Piccolo​

Il residuato bellico rimosso dal Nucleo Sdai

Cronaca
Taranto mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
​Recuperata una bomba in Mar Piccolo​
​Recuperata una bomba in Mar Piccolo​ © Tbs

I sub del Nucleo Sdai della Marima militare neutralizzano una granata d’artiglieria sul fondale del Mar Piccolo.

Dal 7 al 9 luglio i palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed Incursori (Comsubin) della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo Sdai di Taranto (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto un intervento per rimuovere un pericoloso ordigno esplosivo.Individuato dalla ditta incaricata a condurre la rimozione dei materiali di natura antropica presenti sul fondo del Mar Piccolo, il residuato bellico si trovava ad una profondità di 3 metri ed a 20 metri dalla strada Lungomare Garibaldi che attraversa la Città Vecchia e, per tale ragione, la Prefettura ha disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza del Gruppo Operativo Subacquei (Gos) della Marina Militare.

“Intervenire su di un ordigno esplosivo di così grandi dimensioni è sempre particolare, le emozioni e l’adrenalina si fanno sentire e l’attenzione che diamo ad ogni minima azione è sempre massima ” ha dichiarato il comandante del Nucleo Sdai, Mirko Leonzio. “Quando la Prefettura ha disposto il nostro intervento, dalle immagini subacquee inviateci dalla ditta ho riconosciuto subito che si trattava di una granata d’artiglieria. Il nostro sopralluogo confermava la presenza di una granata da 105 millimetri della seconda guerra mondiale. Non è mai facile intervenire sottacqua per rimuovere in sicurezza questo tipo di ordigno, ma farlo a pochi centinaia di metri dalle abitazioni di una città rende ancora tutto più complesso. Le operazioni subacquee hanno permesso di imbragare l’ordigno, passare sotto il ponte girevole rimorchiandola a distanza, e raggiungere una zona di mare individuata dall’Autorità Marittima dove, attuate le consolidate tecniche tese a preservare l’ecosistema marino, il residuato bellico è stato distrutto.

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