Raffica di controlli

​Lavoro nero, stretta dell’Ispettorato​

Nel settore alimentare, nel turismo e nei pubblici servizi

Cronaca
Taranto venerdì 13 luglio 2018
di La Redazione
Ispettori del lavoro
Ispettori del lavoro © Tbs

Lavoro nero e contratti illeciti: tanti in pochi giorni nella rete dell’Ispettorato del Lavoro.

Alla fine della scorsa settimana sono stati eseguiti controlli in alcune imprese locali del settore alimentare, del turismo e dei pubblici servizi. Durante un controllo a carico di una impresa che opera nel settore della produzione di alimenti surgelati, in azione congiunta con il Nas hanno fatto emergere una realtà produttiva che presentava rilevanti contravvenzioni alle normative igienico-sanitaria e della sicurezza alimentare. In più gli ispettori del lavoro di Taranto e i carabinieri del locale Nil nel verificare la regolarità dei rapporti di lavoro attivi nell’impresa, hanno riscontrato numerose irregolarità per l’impiego di personale non assunto.

La società ha aggirato i propri obblighi di datore di lavoro riconoscendo retribuzioni notevolmente inferiori rispetto a quelle previste dal Contratto collettivo di lavoro si riferimento. L’Ispettorato verificherà la possibilità di emanare i provvedimenti di competenza per il recupero della retribuzione effettivamente spettante. Inoltre l’azienda anche di personale assunto da altra impresa e somministrato senza la prescritta autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro sebbene i lavoratori avessero dichiarato di avere un regolare contratto di lavoro interinale.

Al vaglio degli ispettori sono finiti anche alcuni contratti stipulati tra agenti di commercio e l’impresa ispezionata per stabilire se dietro di essi si celino rapporti di lavoro subordinato visto che nessuna documentazione è stata esibita. Inoltre l’attività ispettiva si è focalizzata su altre quattro imprese del campo del turismo e dei pubblici servizi e sulla rispettive regolarità delle posizioni lavorative, contributiva e assicurativa di circa 21 addetti. Gli accertamenti hanno rilevato ben nove lavoratori sprovvisti di contratto, cosiddetti in nero: per due delle aziende controllate, infatti, è scattato l’avvio della procedura amministrativa di sospensione dell’attività, in quanto superavano il 20% di unità occupate totalmente “in nero”.

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