Il progetto

​Detenuti psichiatrici, più ore di ambulatorio​

La proposta avanzata ai Dg Asl da Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia

Cronaca
Taranto sabato 14 luglio 2018
di La Redazione
Il carcere di Taranto
Il carcere di Taranto © Tbs

“I direttori generali delle Asl sono disponibili a indire dei bandi, in ogni provincia della Puglia, per aumentare le ore di specialistica ambulatoriale, psicologica e psichiatrica, di servizio in carcere. Un primo, significativo, passo verso il miglioramento delle condizioni dei detenuti”. E’ quanto emerso dalle audizioni in Terza commissione Sanità sul sistema sanitario penitenziario, in merito alla proposta avanzata ai Dg Asl da Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia.

“Una risposta - prosegue Francesca Franzoso - che risolve sia pur parzialmente, l’emergenza della sanità carceraria, connessa in particolar modo all’assistenza dei detenuti interessati da patologia psichiatrica. Dalle audizioni è arrivata la conferma dello stato di emergenza in cui versano gli istituti penitenziari pugliesi, che ho avuto modo di denunciare dopo l’ultima ispezione effettuata nel carcere di Taranto, con una delegazione dei Radicali. Emergenza legata, oltre che alla situazione ormai cronica di sovraffollamento, soprattutto alla scarsità di personale sanitario specializzato. Apprezzo la volontà espressa dal presidente di commissione, Pino Romano, di far confluire l’esito dei lavori in un relazione finale della commissione.

Dopo aver accesso i riflettori sul tema della sanità carceraria è bene tradurre gli atti in fatti, per avviare un percorso operativo di soluzione dei problemi che preveda, per cominciare, l’esportazione del modello di sanità nell’istituto penitenziario di Lecce - con l’istituzione del reparto psichiatrico da venti posti letto, di cui dieci ancora da attivare, anche negli altri penitenziari pugliesi”. Intanto l’Osapp denuncia che nel carcere di Taranto “a seguito di un corto circuito al quadro generale elettrico è andato a fuoco il locale mensa agenti. La scarsa consistenza economica che l’amministrazione penitenziaria mette a disposizione delle strutture periferiche è praticamente insufficiente e inadeguata. La Puglia come già dichiarato nei giorni scorsi è ad alto rischio sia sotto l’aspetto operativo sia sotto l’aspetto della manutenzione delle strutture e dei servizi annessi per cui non più rinviabile elementi di valutazione di rinnovamento del sistema in linea ai contenuti normativi vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. Il personale in servizio a Taranto già nelle precarie condizioni lavorative ha dovuto fare a meno della mensa obbligatorio di servizio, unico momento di ristoro per poter affrontare i servizi istituzionali che si protraggono per 8/9/10/12 ore invece delle sei ore consentite”.

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