Il futuro del siderurgico

​Commissari Ilva, ipotesi proroga​

Il mandato potrebbe essere esteso. Ma c’è il nodo della cassa vuota

Cronaca
Taranto giovedì 09 agosto 2018
di La Redazione
I Commissari straordinari dell’Ilva Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba
I Commissari straordinari dell’Ilva Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba © Tbs

E’ stata inviata oggi all’Avvocatura Generale dello Stato la lettera del ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, con la richiesta di parere in merito “a possibili anomalie relative alla procedura di gara” per l’Ilva. La lettera si chiude con la richiesta di “un parere circa l’effettiva sussistenza di ragioni di interesse pubblico tali da legittimare l’eventuale annullamento d’ufficio” degli atti. Nella lettera si ripercorrono le criticità evidenziate dall’Anticorruzione.

In primo luogo, si dice che l’aver allungato di sei anni l’arco di realizzazione del piano ambientale avrebbe potuto determinare una presenza maggiore di imprese in competizione aumentando la concorrenza e la qualità dell’offerta. Il secondo interrogativo chiama in causa il Milleproroghe del 2016 e il fatto che non abbia fatto venire meno per ArcelorMittal, in sede di presentazione dell’offerta vincolante, il pieno rispetto del parere reso dal Ministero dell’Ambiente sugli interventi da mettere in atto per Ilva. E il terzo il fatto che non si sia dato luogo a fasi di rilancio durante l’asta che avrebbero potuto generare offerte migliorative sia dal punto vista economico, che ambientale e occupazionale.

A questi tre punti si aggiungono altre interrogazioni all’Avvocatura, che riguardano ad esempio il fatto che siano stati trasferiti con la procedura impianti sotto sequestro oppure ancora le ipotesi di conflitto d’interessi. La mossa, annunciata, segna un altro step in una vicenda che non finisce di riservare sviluppi. Dalla Liguria, altro snodo produttivo con l’impianto di Genova-Cornigliano, rimbalza l’indiscrezione su una possibile proroga del commissariamento oltre la data del 15 settembre; ma resterebbe da sciogliere il nodo della ‘cassa’, con i soldi che stanno per finire, e potrebbe-dovrebbe toccare allo Stato pompare liquidità in attesa dell’avvento, sempre sub judice, di ArcelorMittal. Per arrivare a dicembre servono ben 132 milioni di euro. “ArcelorMittal confermi la sua buona volontà anche sugli esuberi” è l’appello che viene da Antonio Surgo, responsabile ionico salentino del Movimento Europeo Socialista.

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 09 agosto 2018 alle 08:19 :

    Le tre grazie Rispondi a Fra