Sviluppo

​Abusivi e negozi chiusi... altro che turismo​

Ecco le proposte di Casartigiani

Cronaca
Taranto giovedì 09 agosto 2018
di La Redazione
Turisti a Taranto
Turisti a Taranto © Tbs

«Si parla tanto di turismo, ma siamo pronti ad accogliere i turisti? Siamo pronti a conquistare quei pochi turisti che in questi giorni visitano la nostra città?». Questi gli interrogativi che si pone Tiziano Ricci, presidente della categoria Alimentari di Casartigiani Taranto, in riferimento alla situazione del Borgo nel week-end.

«Se fossi nei panni di un turista in visita a Taranto, scapperei. Alle 20.30 inizia la desolazione del centro, con l’arrivo di abusivi, parcheggiatori e mendicanti che invadono le vie del centro. Desolazione e degrado tra lattine e bottiglie di birra lasciate in strada, e cosa più importante tutti i negozi chiusi, per non parlare di quello che succede sulle nostre spiagge. Di certo, però, questi sono i problemi alla base del mancato successo dell’industria turistica tarantina». Secondo Ricci «per preparare una città ad ampliarsi nel settore turistico, è necessario affrontare un ragionamento ad ampio raggio, coinvolgendo le istituzioni (Regione, Camera di Commercio e Comuni) e gli operatori (imprese turistiche, artigianato, commercio e agricoltura), perché per far diventare Taranto una città turistica è necessario che ci sia il coinvolgimento ed una programmazione seria, ove ogni singolo soggetto faccia la sua parte - afferma Tiziano Ricci.

Recentemente, sui social, ho lanciato una provocazione, lamentando la chiusura delle attività commerciali di sabato sera. Il mio era un modo per scuotere le coscienze e le idee ma anche per capire come mai non parte il turismo a Taranto. Non vi sono colpe specifiche, istituzioni e operatori hanno colpa in egual misura. Per quanto mi riguarda - prosegue il presidente della categoria Alimentari di Casartigiani - stiamo elaborando forme di collaborazione e formazione per preparare gli operatori associati e tutti quelli (associazioni di categoria e singoli operatori) che credono nel cambiamento del “core economy” della provincia al fine di offrire maggiori servizi e attrattive ai turisti e ai cittadini, organizzando orari estivi a misura di offerta turistica e con promozioni e iniziative, organizzando delle buone prassi che possano essere vendute dai tour operator». Sull’argomento interviene anche il segretario provinciale di Casartigiani Taranto–Brindisi, Stefano Castronuovo.

«Apprezziamo le dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco Valentina Thilgher che ha focalizzato l’attenzione sul percorso tortuoso da svolgere per avviare l’industria turistica nella provincia jonica, percorso che deve essere condiviso. Come associazione d’impresa diamo la nostra disponibilità al dialogo ed a rimboccarci le maniche per lavorare nelle quattro direttrici utili: studio della domanda turistica; studio e attuazione di norme regionali e regolamenti comunali per lo sviluppo dell’offerta turistica; formazione e preparazione degli operatori economici e promozione del territorio. Sono costretto però ad evidenziare che in questi anni una funzione strategica doveva averla la Camera di Commercio di Taranto».

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 09 agosto 2018 alle 08:17 :

    Vogliamo l’aeroporto Rispondi a Fra

    Ed ha scritto il 13 agosto 2018 alle 05:10 :

    Matera non ha aeroporto nè stazione eppure è capitale europea della cultura. Basta con VOGLIAMO, passate a DOBBIAMO. Mamma mia dopo 25 anni di assenza da Taranto non cambia mai niente...niente. Rispondi a Ed