L'editoriale

​Amiu e Amat: la nuova giostra​

In un anno alla guida delle due società sono ruotati già cinque nomi

Cronaca
Taranto venerdì 10 agosto 2018
di Enzo Ferrari*
Il sindaco Rinaldo Melucci
Il sindaco Rinaldo Melucci © Tbs

Se Ippazio Stefàno ci aveva abituati alla giostra degli assessori, il suo successore Rinaldo Melucci sembra volergli fare concorrenza sulle presidenze delle due società partecipate: Amat e Amiu. In un anno alla guida delle due società sono ruotati già cinque nomi.

All’Amiu abbiamo avuto prima Luca Tagliente ed ora Carlo Alberto Giusti, dopo le improvvise dimissioni del primo. All’Amat c’è stata la falsa partenza con Roberto Fazioli; poi è arrivato Silvano Cavaliere, fatto fuori dopo tre mesi grazie all’espediente delle dimissioni di una consigliera d’amministrazione. Al posto di Cavaliere è stato poi indicato Alessandro Spinelli, il cui “regno” è durato appena tre settimane. È di queste ore infatti la notizia delle sue dimissioni, ufficialmente per motivi famigliari. In arrivo un nuovo nome.

È comunque del tutto evidente che in questo suo primo anno di amministrazione il sindaco Rinaldo Melucci abbia fatto cilecca proprio rispetto alle due società strategiche per la vivibilità quotidiana: quella che dovrebbe assicurare la pulizia della città e quella che dovrebbe garantire i trasporti urbani. I risultati, in un caso e nell’altro, sono sotto gli occhi di tutti. Ora: o esiste una incapacità di fondo nell’individuare le persone giuste per governare le due aziende oppure bisogna prendere atto che queste due società sono diventate ingovernabili. In entrambe le ipotesi è purtroppo forte la sensazione di inadeguatezza politica nell’affrontare questa inedita emergenza.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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