Il futuro del siderurgico

Di Maio: ​«Ilva, decisione entro ferragosto»​

Il Ministro aspetta la risposta dell’Avvocatura sul bando di gara vinto da Mittal

Cronaca
Taranto venerdì 10 agosto 2018
di La Redazione
Luigi Di Maio
Luigi Di Maio © n.c.

Andrà in vacanza? «Dipende dal caso Ilva, abbiamo appena chiesto il parere all’Avvocatura». Così il vicepremier e ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio a Rtl 102.5. «Spero di riuscire a fare almeno 2 o 3 giorni di vacanza. Devo ancora riuscire a fare un tuffo in mare. Ci spero veramente».

Come sta vivendo questo suo ruolo?
«Grandissima apprensione ogni giorno. Ricordo un discorso di Steve Jobs: diceva che la sua vita l’aveva capita dopo aver unito tutti i punti, anche delle cose più brutte. Gran parte delle cose riesco a farle grazie alle tante cose che ho fatto di cui non riuscivo a capire il significato. Oggi mi rendo conto di avere strumenti per affrontare, a volte anche con leggerezza e un sorriso, la situazione».

«Ho chiesto all’Avvocatura di Stato un parere e la legge mi dirà cosa fare» ha detto Di Maio intervistato da Francesco Magnani a L’Aria che Tira Estate, su La7.

E spiega: «Ho presentato agli avvocati dello Stato tutte le criticità e i dati e gli ho chiesto se questa gara si deve revocare oppure no. Giustamente Arcelor Mittal dice che sono pronti alla causa, la richiesta che sto facendo all’Avvocatura è per capire se la causa si vince o si perde. Io non ho esigenze punitive nei confronti di chi sta subentrando nello stabilimento. Ma di fronte all’accertamento delle criticità e delle irregolarità, ho il dovere di far rispettare la legge e di non assegnare quello stabilimento in queste condizioni».

Poi aggiunge: «Se ci saranno elementi di irregolarità, sara la legge a dire cosa devo fare. Non è che Di Maio decide se revocare la gara. Per le decisioni saranno i giorni di ferragosto a essere interessati». «Ripetitivo il Ministro Di Maio, nei suoi tanti incontri, con gli stessi risultati» le parole del senatore di Forza Italia Luigi Vitali, presidente commissione Affari Costituzionali del Senato, che si dice «preoccupato per una situazione che ormai va avanti da parecchio tempo è convinto che il ministro Di Maio con i suoi numerosi incontri, vuole solo perdere tempo e confondere le idee a tutti quei lavoratori,che vedono il proprio futuro lavorativo appeso ad un filo. Il ministro Di Maio, non torna indietro, lui e il suo movimento sono per la chiusura. I commissari Ilva hanno presentato in commissione industria del Senato, la documentazione che conferma come a dicembre l’azienda chiuderà di netto. Io ho partecipato in prima persona - afferma- a quella audizione, durante la quale i commissari Ilva, non hanno saputo rispondere alle mie domande; sui criteri attauti per la scelta dei fornitori, visto che hanno speso 800 milioni di euro e ancora, non mi hanno risposto sulla procedura in atto per lo smaltimento di 500mila tonnellate di rifiuti giacenti nello stabilimento di Taranto».

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