La politica nel pallone

​Ripescaggio del Taranto, Melucci ora batte un colpo​

«Ci siamo anche noi». E punta proprio sul barese Decaro

Cronaca
Taranto venerdì 10 agosto 2018
di La Redazione
Il Taranto
Il Taranto © Tbs

«Desidero informare i tifosi rossoblu e i concittadini amanti dello sport che anche l’Amministrazione comunale di Taranto, nel suo stile con serietà e in silenzio, si è attivata da alcuni giorni e soprattutto nella giornata odierna (la nota è stata pubblicata ieri sul sito del Comune, ndr), tramite i buoni uffici di Anci e del Presidente Decaro, sentiti per le vie brevi i vertici della società ionica, per provvedere a manifestare interesse verso l’iniziativa del possibile ripescaggio, da parte degli organismi federali, della piazza di Taranto nell’ambito della Lega Pro di calcio».

Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Il primo cittadino tira in ballo anche Antonio Decaro, presidente dell’Anci, l’associazione nazionale Comuni italiani, che è anche sindaco di Bari: e che da sindaco del capoluogo regionale sta spingendo molto sì sul fronte ripescaggio; ma ovviamente per la nuova compagine biancorossa. Il Comune di Bari ed il neopatron Aurelio De Laurentiis sono infatti in pressing per evitare ai galletti reduce dal fallimento Giancaspro la ripartenza da quell’inferno calcistico che è la serie D. Anche dall’iniziativa barese è ripartito il tam tam su ripescaggi e riammissioni nel calcio professionistico, ed adesso si registra la presa di posizione di Melucci. Che, nella nota, prosegue: «l’Amministrazione sosterrà nei limiti del suo ruolo la suddetta procedura, al fine di restituire alla città un meritato palcoscenico sportivo. Corre l’obbligo di precisare che questo entusiasta impegno, nell’interesse stesso dei tifosi, non equivale ad un calo di rigore rispetto alle questioni tecnico-amministrative che il Civico Ente sta in queste settimane sottoponendo all’attenzione della società ionica, nella convinzione che in generale la qualità dell’offerta sportiva complessiva di Taranto, per i prossimi anni, non passi soltanto per la disputa di un campionato di livello, ma debba coinvolgere aspetti di marketing ed infrastrutturali coerenti con le ambizioni e la pianificazione della mia Amministrazione».

Per dovere di cronaca va aggiunto che il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, non ha nascosto il proprio scetticismo sulle ipotesi di ripescaggio.

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