La protesta

​Odissea sui binari, quattro ore di ritardo per l’Intercity Roma-Taranto​

La rabbia di una pendolare:«È già capitato lo scorso 24 luglio»

Cronaca
Taranto venerdì 10 agosto 2018
di La Redazione
Un treno in stazione
Un treno in stazione © n.c.

Un viaggio che doveva durare sei ore e mezza è diventato una odissea per i viaggiatori dell’Intercity 707, Roma-Taranto, costretti a raggiungere il capoluogo jonici con quattro ore di ritardo. “Il treno ieri pomeriggio è già partito con un paio d’ore di ritardo poi durante il tragitto ha accumulato altre due ore” ha raccontato una passeggera a Taranto Buonasera.

L’intercity sarebbe dovuto arrivare alle 21.56 ed è invece giunto alle 2 di notte. La passeggera tarantina, che si è trasferita nella Capitale per lavoro, ha vissuto un’altra odissea sull’Intercity lo scorso 24 luglio quando ha preso il treno da Termini all’alba per raggiungere la famiglia a Taranto e godersi qualche giorno di vacanza. Il treno è arrivato nel capoluogo jonico con oltre tre ore di ritardo. “In quella circostanzaracconta la pendolare tarantinadopo tre ore di viaggio sono iniziati i primi intoppi. Partiti da Roma all’alba siamo rimasti fermi fino alle 11.30 nella stazione di Salerno. Quando abbiamo chiesto il motivo dello stop ci hanno spiegato che la stazione di Battipaglia era senza corrente elettrica e quindi non potevamo raggiungerla.

Dopo due ore di attesa ci hanno comunicato che il treno non poteva proseguire per i lavori di ripristino sulla linea elettrica e l’unica alternativa era raggiungere la destinazione in pullman. I passeggeri così sono stati fatti scendere dal treno, in attesa dell’arrivo dei bus che però hanno raggiunto la piazzola di sosta solo dopo un’ora - ha proseguito la passeggera tarantina - alle 12.30, dopo un’attesa snervante sotto il sole, siamo ripartiti da Salerno alla volta di Taranto. A due settimane da quell’odissea ieri una sofferenza analoga. Quattro ore di ritardo dell’Intercity 707 Roma-Taranto”.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 11 agosto 2018 alle 12:33 :

    Ma se ci fosse l’aeroporto sarebbe un’alternativa a questo calvario ,mi sono trovato spesso in situazioni analoghe ,e intanto parlano di razzi,shuttle ,droni ,tutta roba snob che non ci appartiene ,tra un po’ torniamo al carretto e arriviamo prima e sicuri. Non è vero che tutte le strade portano a Roma,,no tav e più mezzi per il sud piuttosto ,siamo ai piedi di cristo. Rispondi a Fra

  • Massimiliano ha scritto il 10 agosto 2018 alle 13:43 :

    che novità... è una prassi per quella tratta. Lo scorso ottobre mi sono recato due volte a Roma con lo stesso treno. Il viaggio di andata si fa in pullman fino a Salerno, poi si corre per prendere il treno che si doveva prendere a Taranto (che comunque da Potenza era passato) e al ritorno ancora meglio, se ti va bene sono 2 ore di ritardo, ma se ti dice male procedi a 1km/h perchè ci sono "le foglie sui binari" e quindi scendi in un paese della Basilicata per poi prendere un pullman e arrivare alle tre di notte a Taranto dove se sei fortunato non ti aspetta nessuno e te ne torni a piedi a casa (se abiti vicino). Rispondi a Massimiliano