Verso il voto

Il candidato sindaco? Cor vuole un tarantino

Cannone: No alle larghe intese ma porte aperte ai “pentiti”

Politica
Taranto mercoledì 11 gennaio 2017
di La Redazione
Tony Cannone
Tony Cannone © Tbs

Stop alle candidature calate dall’alto. Il candidato sindaco deve essere capace, onesto, ma soprattutto deve conoscere bene il territorio e le sue problematiche. Insomma, deve essere tarantino.

Questo l’identikit del perfetto candidato sindaco, almeno secondo i Conservatori Riformisti. In vista delle elezioni che la prossima primavera rinnoveranno sindaco e Consiglio comunale, si registra la presa di posizione di Tony Cannone, consigliere comunale Cor, candidato al Consiglio provinciale alle elezioni in programma domenica 15 gennaio. «Nelle ultime settimane si è cominciato a discutere su alcune ipotesi di aggregazioni e coalizioni politiche, in merito alle prossime elezioni amministrative a Taranto - afferma Cannone. Segretari di partiti, esponenti politici, coordinatori, amministratori regionali, deputati, amministratori locali e quant’altri, si affannano a dire la loro su quelli che saranno i prossimi scenari politici, su larghe intese o no, continuando ad essere contraddittori l’uni con gli altri, ipotizzando alleanze contro natura o alleanze omogenee e confacenti alle proprie idee di sempre.

Tutto questo generando grande confusione nella gente, che poi è la parte più importante a cui rivolgersi per chiedere chi gradisce al governo della propria città. E’ ormai nota la posizione del mio partito e del sottoscritto in merito ad eventuali aggregazioni e alleanze per le prossime elezioni. Più volte ho avuto occasioni di dichiarare il mio totale disaccordo su eventuali alleanze con liste che facciano capo al sindaco Stefàno e amministratori della sua area politica, più volte dichiaratesi di sinistra. Ricordo che all’indomani della sua elezione l’attuale Sindaco si dichiarò di Rifondazione Comunista, lasciando immediatamente la lista civica che portava il suo nome (Sds). Anche in presenza ormai di nuove teorie che portano ad annacquare vecchie ideologie che fanno riferimento a destra e sinistra (che nostalgia...) ma che all’epoca, comunque, ti definivano, non credo sia pensabile, almeno per me, ipotizzare scenari di questo tipo».

Ma Cannone lascia la porta aperta a «movimenti e partiti politici, che pur avendo fatto parte di questa amministrazione, mostrano segni di “pentimento”, e con i quali si potrà raggiungere un momento di confronto, avendo peraltro alcuni di essi, sia partiti che uomini, fatto parte in passato di amministrazioni di centrodestra». Poi uno sguardo alle elezioni provinciali di domenica prossima.

«E’ di questi giorni la decisione dei Conservatori e Riformisti di partecipare alle elezioni provinciali con una propria lista, per definire bene i confini di alcune alleanze che hanno, purtroppo, visto coinvolto alcune forze politiche che, presumibilmente, saranno nostre alleate alle prossime amministrative. Per ulteriormente definire il nostro riferimento politico, sabato 28 gennaio a Roma, si terrà una convention di Cor, in cui si ribadirà, laddove ve ne fosse bisogno, la nostra posizione di centrodestra senza se e senza ma, in cui trova conforto il pensiero da me coniato tempo fa e ancora attualissimo “non morirò renziano”». Quindi l’identikit del candidato sindaco secondo Cor.

«Auspichiamo che non ci siano più candidature calate dall’alto. Primarie, in presenza di candidati non condivisi, e per quanto riguarda Taranto, assolutamente un sindaco capace, onesto, ma soprattutto che conosca bene il territorio, le sue problematiche e che sia tarantino. L’aggregazione, quindi - conclude Cannone - sia di forze accumunate dagli stessi valori, dal bene di Taranto, per ridare speranza ad un territorio ed una città che negli ultimi dieci anni ha solo fatto passi indietro».

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