Verso il voto

Forza Italia: perché cambiamo il simbolo

Conferenza dell’on. Luigi Vitali e del commissario Michele Di Fonzo

Politica
Taranto venerdì 21 aprile 2017
di La Redazione
Luigi Vitali e Michele Di Fonzo nella conferenza di ieri © Tbs

«La situazione di Taranto è drammatica e questo ci ha fatto ritenere che non fosse il caso di insistere su una battaglia di bandiera. C’è la necessità di coinvolgere la società civile, di favorire la partecipazione».

È la premessa che serve all’onorevole Luigi Vitali per spiegare le ragioni che hanno convinto Forza Italia a modificare il proprio simbolo alle prossime elezioni comunali: analogo a quello tradizionale ma con la sostituzione di “Italia” con “Taranto”. E forse proprio per spegnere le polemiche su quello che può sembrare un modo per camuffare la propria identità, la conferenza del coordinatore regionale e del commissario provinciale Michele Di Fonzo si è tenuta proprio nella sede di Forza Italia.

«Non ci siamo voluti nascondere - ha spiegato Vitali - non siamo di fronte ad un sotterfugio e i vertici nazionali sono informati di questa decisione. “Forza Taranto” serve solo a rimarcare l’identità locale in un momento particolare per la città. Non abbiamo subito alcuna imposizione. Abbiamo incontrato nel candidato sindaco Stefania Baldassari una sensibilità vicina alle nostre aspettative in un progetto che riguarda Taranto e dato che questo è un momento in cui le barriere cadono, non ci scandalizzeremo se intorno alla dottoressa Baldassari ci saranno forze non propriamente di centrodestra o proveniente da altri mondi. L’argine che il candidato sindaco ha imposto è l’assenza di compromissione con la disamministrazione uscente».

Un terreno scivoloso, questo, dal momento che nella coalizione a sostegno della Baldassari ci sono diversi consiglieri comunali ed ex assessori che a vario titolo e in tempi diversi hanno fatto parte della maggioranza che ha sostenuto in questi lunghi anni il sindaco Ippazio Stefàno. «Per noi - ha chiarito il parlamentare forzista - vale l’autorevolezza della dottoressa Baldassari. Sarà lei a stabilire se sono da ritenersi compromessi con l’amministratore uscente consiglieri ed ex amministratori. Noi ci fidiamo di lei».

E le eventuali differenze di vedute sui programmi? «Il programma - hannodetto Vitali e Di Fonzo - ce lo ha proposto il candidato sindaco e ci ha convinto. Sulla questione Ilva, ad esempio, non siamo tra coloro che vogliono la chiusura dello stabilimento perché riteniamo che sia possibile salvare il lavoro e tutelare la salute. L’imbarazzo, eventualmente, sarà di altri, non nostro». Le alleanze: con Cito e AT6 c’è possibilità di incontrarsi? «Le alleanze le fa il candidato sindaco. Noi non poniamo veti a nessuno».

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