Il neo-sindaco

Melucci-Pd: ci sarà il confronto

Mercoledì il primo cittadino spiegherà la sua linea per la giunta

Politica
Taranto martedì 18 luglio 2017
di La Redazione
Il sindaco Rinaldo Melucci © n.c.

TARANTO - Il sindaco Rinaldo Melucci avrà un confronto allargato con il partito che ne ha proposto la candidatura. Mercoledì 19 luglio, infatti, Melucci sarà nella sede di via Principe Amedeo per incontrare dirigenti, consiglieri comunali, segretari di circolo e altre componenti rappresentative del Pd.
Si tratterà del primo incontro che il neo eletto sindaco avrà con il Partito Democratico, al di là degli scambi avuti in queste settimane con i vertici del partito per la definizione della nuova giunta comunale. Anzi, proprio i criteri per costruire il governo del municipio saranno sicuramente al centro del confronto di mercoledì. Anche perché, fino ad oggi, questa problematica è rimasta confinata a pochi dirigenti del partito. Sarà l’occasione, quindi, per coinvolgere una platea più ampia.
Dall’incontro avuto nei giorni scorsi da Melucci con il segretario cittadino Tommy Lucarella e con il coordinatore provinciale Costanzo Carrieri, sarebbe emerso l’orientamento di nominare assessori i primi tre nella lista degli eletti al consiglio comunale: Lucio Lonoce, Vincenzo Di Gregorio e Gianni Azzaro.
Un assetto che risolverebbe anche il rispetto degli equilibri interni, con due assessori in quota all’area Emiliano (Lonoce e Di Gregorio) e uno per l’area Renzi (Azzaro). Un assetto che toglierebbe le castagne dal fuoco a Carrieri e che andrebbe benissimo all’onorevole Michele Pelillo, che si vedrebbe rappresentato in giunta da due suoi fedelissimi come Lonoce e Di Gregorio. Tutto liscio, dunque? Non è detto. La nomina di due assessori uscenti, Lonoce e Di Gregorio, potrebbe infatti collidere con la volontà del nuovo sindaco di dare ai cittadini un forte segnale di discontinuità con l’amministrazione Stefàno. Melucci peraltro ha sin dal principio affermato di voler dare un profilo tecnico alla sua giunta. Un’altra controindicazione, quindi, rispetto allo scorrimento della graduatoria degli eletti.
C’è però un altro aspetto, forse più sottile, da non sottovalutare. Il nuovo sindaco ha sempre ribadito la sua autonomia rispetto a schemi di partito e alchimie politiche. Per lui - ha detto esplicitamente - il manuale Cencelli non è il timone che guiderà la sua rotta.
Ecco allora che la formazione della giunta, soprattutto rispetto ai rapporti col Pd, è per Melucci un banco di prova per dimostrare con i fatti la sua autonomia rispetto alle liturgie di sempre e alle pressioni di questa o quell’area del partito. Mercoledì ci sarà anche la proclamazione ufficiale degli eletti, è quindi probabile che entro la fine della settimana il nuovo sindaco sarà in grado di presentare la sua squadra di governo. Vedremo con quale profilo.

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