L'attacco

​«Melucci senza visione, fa rimpiangere Stefàno»​

​Il bilancio di un anno di amministrazione da parte del consigliere comunale ambientalista Vincenzo Fornaro​

Politica
Taranto sabato 14 luglio 2018
di La Redazione
Vincenzo Fornaro
Vincenzo Fornaro © Tbs

«Il sindaco Melucci è riuscito nella titanica impresa di far rimpiangere il suo predecessore, Ippazio Stefàno».

Si può riassumere in questa tagliente battuta il giudizio che il consigliere comunale ambientalista Vincenzo Fornaro offre alla città della amministrazione comunale in carica. Fornaro, insieme ai rappresentanti delle liste che alle elezioni sostennero la sua candidatura a sindaco, ha tenuto a Palazzo di Città una conferenza proprio per analizzare un anno di amministrazione Melucci. «Basta farsi una passeggiata - ha incalzato Fornaro - per capire come sia ridotta Taranto, una città in balia delle onde. Non c’è alcuna discontinuità con il passato».

Anche il giro di valzer della giunta resta per il consigliere d’opposizione una rivoluzione priva di un filo conduttore: «Il sindaco ha rimosso alcuni assessori affermando che non c’era corrispondenza con la sua visione. Bene, noi vogliamo sapere quale sia la sua visione di città, perché ad oggi ci sembra che non ci sia alcuna visione. Melucci è rimasto fermo agli annunci della campagna elettorale». Un esempio su tutti è quello della lotta all’abusivismo. «Era stato un cavallo di battaglia di Melucci e invece l’abusivismo prolifera. Guardate cosa accade in viale del Tramonto: l’abusivismo dilaga».

Altro nodo cruciale: la trasparenza. «Melucci aveva detto che Palazzo di Città sarebbe stato un palazzo di vetro. Invece è accaduto esattamente il contrario: Palazzo di Città è blindato, al punto che vengono discriminati anche alcuni organi di stampa, come accaduto a Telenorba e a TarantoBuonasera. Il Palazzo è inacessibile, altro che palazzo di vetro». La madre delle questioni: l’Ilva. «Purtroppo la città è vittima di uno scontro tra correnti e il sindaco è parte di questo scontro. Aveva cominciato sposando la linea di Emiliano, ora si è convertito a Calenda. Aveva accusato me di non avere idee chiare sull’Ilva, invece è lui ad avere idee confuse». Fornaro non crede tuttavia che in questo primo anno di attività l’opposizione sia stata deboluccia e frammentata: «Abbiamo presentato mozioni e proposte insieme ad altri gruppi. Noi cerchiamo di essere propositivi, ma tutto è reso più difficile dal fatto di essere al cospetto di una maggioranza variabile, ora ridotta ad appena 18 consiglieri.

Anzi, non sappiamo nemmeno se il prossimo anno riusciremo a fare il secondo bilancio di questa amninistrazione, vista la precarietà della maggioranza. Non ho dubbi: sarebbe meglio andare a nuove elezioni, la città è allo sbando è non può essere governata in questo modo».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 15 luglio 2018 alle 07:45 :

    In realtà la colpa è dei cittadini ,che non vanno a votare .il sindaco di solito è colui che gode di grande stima all ‘interno della propria città ,non è il caso di Melucci .comunque anche emiglio crea ostacoli,basta pd ,l’italia ,Taranto e tutto il resto non può più essere gestito da dei venduti. Rispondi a Fra